Tutto pronto per il debutto: il San Paolo è un gioiello

Ha fatto rumore l’allarme con tanto di comunicato lanciato da Carlo Ancelotti che anche in conferenza stampa di questo pomeriggio ha tenuto a ribadire che “ La mia è stata una esternazione fatta col cuore”. Ma tanto è bastato a mettere in piazza quel disguido tra le competenze dei vari Enti interessati per far alzare l’indice accusatore alla città. Il sindaco Luigi De Magistris, intervenuto a Radio Crc ha dichiarato: “Lo spogliatoio dello stadio San Paolo è a carico delle Universiadi. Basile si è preso l’impegno: entro sabato sarà messo in regola; questa situazione non può che mettere in evidenza le competenze: lo Stadio è sotto l’amministrazione del Comune, lo spogliatoio, invece, è responsabilità della Regione. Quindi è un tema che riguarda Basile, De Luca e De Laurentis“.

E in queste ore è in corso un sopralluogo alla presenza di De Laurentiis e del Presidente della Regione De Luca con altri membri del Calcio Napoli e del Comune: le immagini sembrano poter tranquillizzare tutto l’ambiente e domani, alle 18, il San Paolo potrà fare invidia allo Juventus Stadium ed anche a San Siro o all’Olimpico.
Perché è bene far sapere al colto e all’inclita, che lo Stadio San Paolo è una meraviglia.

Appena un anno fa, era un “c….” come lo definì De Laurentiis che per anni ha rischiato di veder la propria squadra giocare la Champions al Barbera. Uno stadio indegno di una Capitale come Napoli che in 12 mesi può mettere in mostra l’idea di maestosa imponenza. Benissimo la strigliata; forse colpevole è stato il Napoli a pretendere le vasche che hanno ritardato i lavori; forse colpevole l’ARU che non ha verificato gli ultimi lavori; forse colpevole Basile che aveva promesso la consegna il 31 agosto. Quisquilie e pinzillacchere avrebbe detto Totò: un normale, utile battibecco senza conseguenze.

Stranamente, poco o nulla si è detto dello Stadio di Bergamo, lo stadio dell’Atalanta che ha giocato “in casa” contro il Torino, allo Stadio Tardini di Parma (perdendo): lo stadio delle meraviglie di un’opulenta città, di una Regione ove tutto funziona, ove tutto è perfetto, che giocherà la prima partita in casa il 6 ottobre, non potrà ospitare le gare casalinghe di Champions: l’Atalanta disputerà infatti le partite della prossima Champions League a San Siro, casa di Inter e Milan in attesa che vengano completati i lavori di ristrutturazione.

Appena 12 mesi separano “quel” vecchio di cui vergognarsi, dal nuovo, ma finalmente si gioca nel Tempio dl Napoli.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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