Contropiede Azzurro

Ufficiosa conferma, Lucky Spalletti per salire più su

Ruvido, spigoloso, istrionico: è Luciano Spalletti, il prossimo allenatore del Napoli con personalità da vendere e genio calcistico. La piazza umorale di Napoli , troppo spesso votata a distruggere con superficialità, lo ha bollato ‘antipatico’ quasi fosse un difetto di natura tecnica. Il Napoli invece è in cerca di una guida che trasferisca personalità a giocatori che negli anni sono crollati sotto il peso dell’emotività come un qualsiasi tifoso.

In 17 anni di èra De Laurentiis, il Napoli ha sempre fatto un passo avanti oppure ha confermato la sua presenza in Europa, ma è mancato sempre quel momento di lucidità per il definitivo salto di qualità.  Con Mazzarri una sconfitta con il Villareal e con il Chelsea dopo la vittoria in casa per 3-1; con Sarri due scudetti persi per delusione. Con Gattuso è storia recente. Nessuno era simpatico: né Mazzarri, ombroso solitario, né Sarri che evitava sempre di guardare negli occhi. Meriti? Tanti. Demeriti ? Nel non aver saputo sostenere il gruppo nei momenti che contano.

Arriva Luciano Spalletti per portare il Napoli più in alto: si temeva, eccome, un ridimensionamento, ma con Lucky Luciano quest’idea è già da bocciare. Inutilmente si inizia a ipotizzare il Napoli che scenderà in campo il 22 agosto: per ora l’istrionico personaggio sta studiando il Napoli e pare gli piaccia molto perché sa da dove e come partire. Intanto ha studiato tutte le partite del Napoli del girone di ritorno, così da cogliere anche nelle partite in cui il Napoli ha dominato, l’attimo fuggente in cui ha beccato un gol pur avanti di 4. Paranoico, attento, meticoloso, Spalletti è colui che studia il pericolo e intende consegnare ai suoi giocatori veleno tattico.

Estremamente pretestuosi anche i dubbi sul rapporto con il capitano Insigne  che qualcuno vorrebbe vedere come quello con Totti. Fatti “romani” che una fiction non chiarisce e che hanno importanza zero. Inoltre sarebbe un paragone improponibile dal momento che Lorenzo Insigne compirà 30 anni tra una settimana e non 40 e che la prima esperienza di Spalletti alla Roma non aveva vissuto alcun sussulto.

Benvenuto mister