Ultima settimana di vacanze per gli azzurri, poi tutti a Dimaro

 

Dimaro attende gli azzurri e i tifosi che seguiranno la squadra : il 5 luglio è dietro l’angolo e Maurizio Sarri pressa il Presidente che domani tornerà da Los Angeles, a far presto. Il tecnico vuole la rosa completa all’80 per cento e attende la risoluzione del caso-Reina e del rinnovo di Ghoulam. Il programma è stato studiato nei minimi particolari  e prevede 40 giorni di lavoro intenso prima di affrontare le amichevoli che dovranno testare i meccanismi perfetti per affrontare il doppio confronto dei preliminari.

Il 1°e il 2 agosto si comincerà con la partecipazione all’Audi Cup che vedrà il Napoli edizione 2017/18 affrontare l’Atletico Madrid ed una tra Bayern Monaco e Liverpool; successivamente, il 6 agosto, in Inghilterra, affronterà il Bournemouth già sapendo chi sarà l’avversaria da affrontare il 15/16 agosto dopo il sorteggio a Nyon il 4 agosto.

Intanto a Dimaro cambieranno i tempi nella preparazione del Napoli ma non la tecnologia a disposizione del tecnico. I droni saranno le preziose spie per migliorare i movimenti sincronizzati di un gruppo che deve poter ‘assorbire i nuovi acquisti’ come Milik o Maksimovic e poi tutti gli altri. Le doppie sedute saranno talvolta sostituite da partitine già peraltro previste nei tempi (4 nei primi 20 giorni, poi altre 4) e ciò fa ben comprendere la necessità per Sarri di lavorare con un gruppo compatto. Nel primo anno, Sarri introdusse la tecnologia dell’occhio magico del drone, subito imitato da molte altre squadre, e iniziò con un duro lavoro con un gruppo non abituato da Benitez a lavorare senza palla. Lo scorso anno, a Dimaro, Sarri non aveva a disposizione la squadra: molti rientravano in tempi diversi dagli europei e la bufera Higuain negò serenità e certezze; in più gli acquisti, pur eccellenti, arrivarono a ridosso dell’inizio del campionato. Quest’anno si può: si può giocare di più; si può studiare maggiormente la sincronia; si può accelerare la preparazione potendo contare sullo staff medico che stabilisce gli stessi record del Napoli e potendo contare su eccellenti preparatori atletici. Dunque lo staff del Napoli sa che dovrà dosare la preparazione per affrontare il preliminare, tenendo conto anche l’ipotesi di 50 partite tutte da ultima spiaggia. L’avventura sta per iniziare.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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