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Un altro gol annullato, e la storia continua…

Per il pareggio del Napoli con il Parma è bene soffermarsi e analizzare la mancanza di intensità e di lucidità degli azzurri piuttosto che pensare ai regolamenti arbitrali “ad squadram”. Uscire dal Maradona con un solo punto può deprimere perché, diversamente che contro il Verona, il Napoli dopo un quarto d’ora poteva già essere sul 2-0. Il Parma si è salvato da un tiro di testa di Mazzocchi e di Mc Tominay prima del gol nato da una splendida azione. Non si evidenziava l’apatia vista nel primo tempo contro il Verona, né i ritmi erano lenti come sarebbe stato giusto attendersi dopo la gara a San Siro. Il Parma si difendeva con le unghie e i denti e anche con un fallo da rigore su Di Lorenzo tirato giù senza complimenti. Invece, quando serve, si ricorre al Var. Ma con il Napoli, quando serve il Var, lo si evita.

E dunque con il Verona il Napoli è stato derubato di due punti e contro il Parma di altri due punti. Un gol annullato per fuorigioco tutto da dimostrate regolamento alla mano; ma anche un fallo in area subito da Di Lorenzo ma neanche rilevato e una rovesciata di Mc Tominay impedita da fallo. Poi altri falli al momento giusto e nei posti giusti.  Che poi i 16 tiri verso la porta non siano stati precisi; che un portiere debuttante in Serie A abbia fatto la partita della vita; che Neres sarebbe stato il caso che non scendesse in campo; che la sfortuna sia stata regina della festa, nessun dubbio: ma le partite – dicono i saggi – si vincono per un episodio. Peccato che al Napoli gli episodi siano sempre negativi.

Comunque quel gol annullato per fuorigioco ha fatto arrabbiare anche chi mai indosserebbe una maglietta azzurra. Sull’argomento è infatti intervenuto Francesco Oppini, opinionista di fede juventina che così ha  commentato  sul proprio account X: “A prescindere dalla fede calcistica, queste robe qui sono la fine del calcio e dovrebbero essere anche la “FINE” del Var. Se mi avessero tolto un gol così, sarei impazzito!“.

E a sorpresa è intervenuto anche  il difensore dell’Udinese Christian Kabasele che ha commentato sotto un post di DAZN, mostrando apertamente il proprio dissenso per l’annullamento della rete agli azzurri, l’immagine del fallo incriminato.

Infine il giornalista di fede azzurra Carlo Alvino ha ricordato il lungo capitolo sul regolamento del fuorigioco in cui si legge tra l’altro che Le mani e le braccia non sono incluse nella valutazione della posizione di fuorigioco.

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