Già si parlava da settimane del contratto di Lorenzo Insigne in scadenza nel 2022, ma a febbraio , Vincenzo Pisacane, agente di Insigne, non ritenne mettere sul piatto un altro problema in un momento in cui la tensione era altissima. Proprio Pisacane, ai microfoni di Canale 21, disse: “Non è opportuno parlare di rinnovo. Sarebbe controproducente per Lorenzo e per il Napoli. Dobbiamo prima finire il campionato e concentrarci sugli obiettivi sportivi fino al termine della stagione. Il contratto scade nel 2022 quindi non c’è fretta. Fosse stato nel 2021 allora ci saremmo preoccupati di più”. E sulla possibilità di chiudere la carriera in maglia azzurra, Pisacane concluse: “Chiedetelo a sua moglie. Io non ho mai dormito con Lorenzo e non so cosa sogni“. E Lorenzo, più volte ha espresso il grande desiderio di essere il Totti del Napoli, la bandiera che resti nella storia.
Tuttavia erano già emerse voci sul possibile taglio dell’ingaggio da 5 milioni a 2,5 che renderebbe complicato un possibile accordo. Il rinnovo contratti è un po’ un tallone d’Achille del Presidente che nella sua storia ha affrontato la questione con i tempi burocratici senza battere il ferro finchè….conviene.
Lorenzo Insigne compirà 30 anni il prossimo 4 giugno con un mini futuro tutto da spendere: in Nazionale è un protagonista e non mancheranno molte squadre disposte alla trattativa con un ingaggio da 5 milioni in su. Accadrà anche per Koulibaly, per Lozano, per Fabian: ma il Presidente deve decidere ora quale progetto-Napoli sarà dal prossimo campionato.
E se fosse Sarri il successore di Gattuso, sarebbe d’accordo?