Si entra con oggi nel vivo della preparazione dell’incontro in programma domenica con l’Inter. Non mancano a Gattuso gli imprevisti e i grattacapi con Lozano squalificato, Zielinski affaticato e Ospina infortunato. In più Gattuso, com’è spesso capitato in questo campionato, dovrà necessariamente giocare su due tavoli non potendo sottovalutare l’impegno di giovedì alle 20,45 quando affronterà la Lazio.
Domenica sera il Napoli scenderà in campo conoscendo il risultato di Atalanta-Juventus in programma alle 15. Gli scommettitori ritengono la sfida piuttosto equilibrata, anche se il favore dei pronostici pende in favore dei bianconeri. Un pareggio, pure possibile, non sarebbe gradito a nessuna delle due squadre con il Milan che presumibilmente potrebbe già essere a 66 punti dopo la gara con il Genoa in casa alle 12,30. Mai dire mai, ma il Genoa delle ultime settimane sembra aver trovato la pace dei sensi almeno nel suo furore appannato.
Quindi Juve a 65 punti? Possibile, proiettata peraltro alla prossima gara di mercoledì in casa con il Parma dove occorre solo la ratifica di una vittoria.
Dunque se il Napoli regge in questa sfida di nervi, di fiducia, di fortuna e di arbitri con l’Inter, si troverà, come più volte pronosticato, a fare la gara sulla Dea che giovedì alle 18,30 andrà all’Olimpico a sfidare la Roma reduce dalla partita di Europa League che potrebbe averle spalancato le porte della semifinale. Il Napoli, a seguire, giocherà con la Lazio alle 20,45 dovendo cancellare il ricordo della gara d’andata.
E lunedì, il Napoli, in un incastro di date e orari, ancora una volta potrà giocare a Torino conoscendo i risultati (scontati) di Atalanta-Bologna e Fiorentina-Juventus.
Dunque tutto è nelle mani degli azzurri che dopo queste due partite ‘toste’ si ritroveranno un calendario da cavalcare. Per Gattuso, nel silenzio imposto dalla società, l’obiettivo di centrare la zona Champions come biglietto da visita per altre pretendenti, che sia la Fiorentina o la Roma in caso di divorzio da Fonseca. Un biglietto da visita anche per salutare con orgoglio la squadra che ha alzato la Coppa Italia e che senza i tanti infortuni, avrebbe potuto avanzare in Europa League e tener stretta la zona Champions.