Un Napoli ancora in rodaggio pareggia a Pescara

Lenti, impacciati e insicuri nel primo tempo; più disinvolti e talvolta spregiudicati nel secondo tempo capaci anche di tessere trame interessanti: due facce del Napoli con un sol punto conquistato a Pescara dopo aver seriamente temuto di perdere. E per una squadra come il Napoli che sembra dover elaborare il lutto di quel n.9 , una sconfitta sarebbe stata una stangata. Si comincia dunque il campionato con un pareggio ottenuto in rimonta e soprattutto con la prima contestazione alla classe arbitrale, ovvero al duo Giacomelli-Rocchi che ha deciso di non decidere per ignavia. Giacomelli aveva visto il fallaccio di Zuparic che rifila un calcio in viso a Zielinski e poi, richiamato da Rocchi, ci ripensa e fa riprendere il gioco. Ma il fallo? Un giallo? Una punizione a due? Solo un sogno e il Napoli ingoia il primo amaro boccone.

Scendono in campo gli azzurri e al 2° Hamsik dal limite prova ad impensierire Bizzarri. Subito dopo è Valdifiori, con una verticalizzazione, a servire Callejon, ma la palla è troppo lunga. E allora Insigne che salta Zampano ma tira lontano dalla porta. Il Napoli tenta di imporre il gioco, ma la manovra non è fluida e il Pescara comincia ad avanzare prima con Verre, poi con Coda. Al 7° arriva una palla in verticale per Benali che giunge fino a Reina inseguito da Koulibaly che non riesce a fermarlo: è l’1-0 per il Pescara che punisce un Napoli distratto che ha giocato con apparente sufficienza. Passano appena due minuti e Reina salva su Biraghi mandando in angolo. Cerca il Napoli di rispondere con Callejon con un tiro al volo che finisce fuori; poi con Gabbiadini che si vede murato il tiro da Zampano. Continua il Napoli a portarsi avanti senza convinzione e soprattutto senza idee con un disordine tattico che nuoce alla manovra e al 34° arriva anche il raddoppio del Pescara con Zampano che mette al centro, Benali fa un intelligente velo per Caprari che spinge in rete: è il 2-0.

Comincia il secondo tempo e Sarri, dopo appena sei minuti manda in campo Mertens e Milik al posto di Insigne e Gabbiadini. Il folletto cerca subito di far movimento e al 59° riapre la partita con un gran gol: piazza il destro a giro e la palla s’infila nell’angolino basso. Due minuti dopo, prova ancora ad inserirsi ma il Pescara si chiude bene. La partita è cambiata per velocità e schemi in cui cerca di inserirsi anche Milik ancora disancorato ma lucido e reattivo. Manca ancora tanto alla fine della partita, tutto può ancora accadere e al 78° , in un’azione sotto rete del Pescara, Zuparic colpisce in faccia Zielinski, da pochi minuti in campo al posto del capitano,  e Giacomelli decreta il rigore: ma l’assistente di porta signor Rocchi fa un cenno a Giacomelli e dopo un consulto, il triestino ci ripensa concedendo al Pescara una punizione non fischiata. Finisce 2-2 la partita e il Napoli non riesce a completare fino in fondo la rimonta: un pareggio tra tante ombre che possono però scomparire al sorgere del sole.

PESCARA – NAPOLI 2-2

FORMAZIONI
PESCARA: Bizzarri, Zampano, Coda (71° Zuparic), Gyomber, Biraghi, Memushaj (64° Manaj) Cristante, Brugman (81° Crescenzi), Verre, Caprari, Benali

NAPOLI Reina, Hysaj, Koulibaly, Abiol, Ghoulam, Allan, Valdifiori, Hamsik (71° Zielinski), Callejon, Gabbiadini (53° Milik), Insigne (53° Mertens

AMMONITI: Brugman, Gyomber, Albiol, Mertens, Bizzarri

RETI: 7° Benali, 34° Caprari,, 59 e 62° Mertens

ARBITRO: Giacomelli (Trieste)

Diana Miraglia

Foto La Presse

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2118 Articoli
Giornalista

1 Commento

  1. ma il napoli ha la capacità di dire all’aia che l’arbitro rocchi non è una designazione gradita o no ???? ho il sospetto che nulla succederà per poter avere sempre l’alibi-rocchi. un po’ di fumo per i tifosi meno avvezzi.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*