Un pari che delude, ma un punto per sognare

NAPOLI – DINAMO KIEV 0  0

Lo 0 – 0 non è certo il risultato sperato ed anche capitan Hamsik è apparso molto deluso nella serata in cui il suo Napoli è apparso poco brillante e decisamente stanco. “Peccato, ce la andiamo a giocare nell’ultima sfida”. Ma secondo Sarri intervistato da Premium, il risultato di Besiktas-Benfica ha condizionato i giocatori che sono entrati in campo: “Vincendo o pareggiando – ha dichiarato – non cambia nulla; la situazione è uguale e questo ci ha condizionato. Siamo usciti dal riscaldamento con il Benfica sul 3-1, poi siamo entrati in campo ed erano sul 3-3. Mentalmente questo ci ha spento l’entusiasmo perché non potevamo qualificarci più direttamente. E’ brutto, ma a livello di mentalità non dovremmo farci condizionare”. Tuttavia anche l’allenatore, al di là di “sensazioni” positive, sentiva qualche scricchiolio nel momento in cui aveva dichiarato nella conferenza stampa precedente la partita: “Mi auguro che non sia l’ultima gara di Champions al San Paolo”. Il Napoli sceso in campo contro la Dynamo era spento e privo di entusiasmo: problemi di testa? Problemi di gambe? Forse entrambi ma l’unica certezza è quella che 1 punto, in una serata buia, significa restare in corsa. Il Napoli poteva anche perdere e, quando occorre, bisogna saper vedere il bicchiere ecc. ecc. Contro il Benfica potrebbe riempirsi.

Al via è Mertens a prendere palla per Insigne che è in fuorigioco; subito dopo è Mertens che s’invola trovandosi a tu per tu col portiere che lo ferma. Si fa vedere la Dinamo con Garmash che arriva sul fondo e mette al centro: Callejon è il primo ad intervenire e spazza via. Ancora al 10° è la Dinamo a proporsi con il Napoli che cerca di sfruttare il contropiede : Hysaj vola e difende caparbiamente la palla conquistando un’interessante punizione che Mertens tenta di sfruttare ma Khacheridi, il grande protagonista della serata, manda in angolo. Al 20°, ancora la Dinamo con Yarmolenko mette al centro una palla velenosa. Tre minuti dopo l’episodio che poteva cambiare la partita: Insigne, 20 metri palla al piede, arriva solo in area ma inciampa in una zolla che si solleva. E allora è Hamsik a provarci ma con un tiro debole. Poco altro sino alla fine del tempo decisamente deludente.

Si riprende e al 49° Callejon, sugli sviluppi di un corner poggia per Hamsik che tira al lato. Il Napoli ora sembra crederci di più e pressa la Dinamo che si difende spazzando l’area con una serie di angoli. Al 61° Koulibaly, in contropiede, dà palla a Insigne che da fuori area prova un tiro centrale non vedendo Callejon libero sulla destra. Al 65° Sarri richiama in panchina Insigne e lascia spazio a Gabbiadini che al 73° sfiora un gol dei suoi con un sinistro micidiale che sfiora il palo. Un minuto dopo è ancora Gabbiadini: prova ma Rudko sventa. Si fa allora pressante la squadra russa e il Napoli è stanco: non morde e rischia anche di subire il gol beffa.

Finisce dunque con un pareggio deludente sul piano del gioco ma che non giustifica un atteggiamento da ultima spiaggia. Il Napoli sta forse subendo l’ansia del tecnico più di quanto non emerga e per vincere occorre anche un pizzico di incoscienza che un maestro come Sarri rifiuta.

FORMAZIONI

NAPOLI : Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski (33° st Allan), Diawara, Hamsik, Callejon, Mertens (41° st Giaccherini), Insigne (21° st Gabbiadini)

Dinamo Kiev : Rudko, Morozyuk, Chacheridi, Vida, Makarenko, Yarmolenko, Sydorchuk (21° st Orikhovskiy), Rybalka, Garmash, Tsygankov (15° st Derlis Gonzalez), Besedin (36° st Moraes).

ARBITRO : Hategan (Romania)

AMMONITI: Sydorchuk, Koulibaly

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2118 Articoli
Giornalista

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