Una bella vittoria di un Napoli sperimentale

QUESTA RUBRICA VUOLE ESSERE UNO SPAZIO APERTO ALLE OPINIONI DEI TIFOSI AZZURRI CHE OGNI SETTIMANA POTRANNO ESPRIMERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA. CON IL GRUPPO “I BASTIONI AZZURRI”, OVVERO CON I “TIFOSI DI NAPOLI E DEL NAPOLI”, TIFOSI NEL BENE E NEL MALE, CONTROPIEDE AZZURRO APRE UN DIALOGO SETTIMANALE VOLTO A COGLIERE PREGI E DIFETTI EMERSI DURANTE LA GARA DEL NAPOLI , E SE QUALCHE BASTIONE AZZURRO CHE VIVE IN ALTRI PAESI DEL GLOBO VORRA’ PARTECIPARE, DARA’ UNA TESTIMONIANZA ANCOR PIU’ APERTA PIU’ OGGETTIVA E PIU’ LIBERA.

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SPAL – NAPOLI 1 – 2

Commento tecnico a cura di Mimmo Pittureri Bastione Megaride

In queste partite in cui non ci sono situazioni di classifica ancora aperta né per una squadra né per l’altra, è chiaro che si apre di più il gioco, le squadre provano ad essere più offensive perché sono libere nella testa. Re Carlo, che deve rinunciare contemporaneamente a Ciro e Lorenzo, prova Piotr dietro Milik con Amin allargato a sinistra. Le squadre si punzecchiano ma non affondano. Intorno al 20’ il Napoli prende possesso del centrocampo e impone una certa supremazia territoriale che genera alcuni calci d’angolo anche abbastanza pericolosi ed alcuni slalom di Amin che però non riesce mai a concludere verso la porta. La Spal riesce ad uscire dalla morsa ed impensierisce il Napoli con alcuni affondo potenzialmente pericolosi da uno di questi nasce l’azione che porta ad un fallo in area di kk che nel tentativo di rimediare a precedente amnesia aggancia nettamente, da dietro, Petagna. Per fortuna l’arbitro e la regia non vedono. Si va al riposo a reti bianche. La ripresa si apre col Napoli proteso in avanti ed al 4’ minuto dopo un pregevole scambio in area Allan piazza un tiro a giro (alla Lorenzo) sotto l’incrocio dei pali. La Spal prova a reagire creando anche azioni potenzialmente e concretamente pericolose, ma sale in cattedra Meret che si erge a vero e proprio muro della porta azzurra. Al 66’ esce uno younes che si stava spegnendo per un Verdi che pare abbia dimenticato il saper giocare a calcio. Il Napoli arretra e in una delle tante mischie in area Luperto, buona prestazione la sua, aggancia floccari commettendo l’unico grande errore della sua partita. Stavolta l’arbitro non può non vedere e assegna il penalty che sancisce il pareggio. La partita, giunta ormai nel finale, sembra avviata verso il pari quasi a disegnare l’immagine della grande stagione disputata dalle due squadre, ma un lampo di Mario Rui illumina il cielo del Paolo Mazza regalando una vittoria (tutto sommato meritata) agli azzurri. Partita senza alcun significato per la classifica, offre al mr. La possibilità di provare e muovere sullo scacchiere alcune pedine come Piotr più centrale dietro la punta e Amin tutto a sinistra; Allan più arretrato, ma con licenza di inserimento e Callejon più centrale. Insomma esperimenti che torneranno comodi il prossimo anno. Ultima annotazione l’ingresso del giovane Gaetano. Anch’essa una buona Notizia. Da Ferrara è tutto linea allo studio Younes, invece, dovrebbe agire da seconda punta e non da esterno, ruolo in cui ha fatto benissimo. Dove lo preferisci? “Da sottopunta può fare anche bene, ma non mi sembra il suo ruolo. Secondo me ha bisogno di partire largo a sinistra, ha bisogno di spazio, non può stare nel traffico. Anche se a dire il vero è dotato anche di una buona fisicità, nonostante la statura non elevata. E’ rapido negli spazi stretti, vince anche qualche contrasto, torna deciso a recuperare palla. Ma lo vedo di più sulla sinistra: sa andare sia dentro che sulla fascia, per calciare o crossare. Partendo in zona centrale potrebbe ingolfarsi di più, anche perché la SPAL è una squadra che presenta tre difensori centrali e altrettanti centrocampisti centrali. Quindi sei giocati in mezzo e contro una squadra così servirebbe un calciatore più risoluti. L’ideale sarebbe stato avere Mertens. In quella zona di campo, che sarà intasata, non bisognerà tentare il dribbling”.
 
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