UNA BOCCATA DI OSSIGENO

Dal ritiro al ritorno alla vittoria contro la Fiorentina. Ci sono tutte le possibilità di dare valore a questa stagione e respiro finanziario alla prossima.

La prima considerazione è semplice, quasi scontata: è bastato il ritiro?

La concentrazione, l’applicazione messa in campo dall’undici azzurro contro la Fiorentina fa rabbia. La squadra ha nelle sue corde questa musica, solo che in alcune partite sembra smarrirla ed anche il tecnico, con il quale è giusto discutere per le sue scelte, ma non per la sua indiscutibile professionalità, in alcune gare ed in alcuni frangenti perde di vista la praticità che il gioco del calcio impone sempre e ovunque.

Il vero attore di questa improvvisa resurrezione è, però, secondo noi il presidente. De Laurentiis, speriamo che il suo intervento sia giunto in tempo utile, crediamo volesse imporre queste sue idee già da un po’ di tempo; poi i soliti motivi di opportunità lo avevano fatto desistere. L’eliminazione dalla finale di Coppa Italia, che significa per il Napoli anche l’impossibilità di difendere la Supercoppa conquistata a Doha, costa alla società un bel po’ di euro che, uniti a quelli persi ad inizio anno per la sciagurata avventura di Bilbao, non depongono a favore del gruppo. Ed in questa direzione vanno anche le scelte del dopo Napoli/Fiorentina. Silenzio stampa (meglio evitare di parlare in tono positivo con chi sino ad ieri si era espresso con altri toni), piccola pausa in famiglia per i giocatori e rientro in ritiro da domani sono decisioni condivisibili. Alle porte gli azzurri hanno l’andata dei quarti di finale di Europa League con la trasferta di Wolfsburg, di cui ci occuperemo da domani, crocevia di una stagione sul quale bisogna puntare tanto. La concentrazione e l’unione devono a questo punto essere la base di qualunque ragionamento e seppur condividiamo in buona parte la tesi di chi considera il ritiro un’inutile punizione, dall’altra parte siamo convinti che un po’ di tranquillità e di lavoro lontano dai riflettori possa solo fare bene, anche se questo significa qualche sacrificio.

La squadra ha qualità, forza, risorse ed una solida società alle spalle per puntare a raggiungere risultati importanti e quindi sarebbe colpevole lasciare che tutto sfugga dalle mani, senza peraltro una vera ed evidente motivazione.

I risultati, non quelli effimeri, sono il frutto della determinazione, della sapiente organizzazione e della capacità di prendersi le responsabilità quando il momento lo richiede. Il presidente lo ha fatto ammettendo che aveva visto un miglioramento nelle due ultime gare ma che le precedenti non lo avevano convinto e neanche soddisfatto. Adesso il tecnico, la squadra e tutti gli addetti ai lavori della società facciano la loro parte per dare un senso a questa stagione, ma soprattutto anche alla prossima.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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