Una brutta pagina di sport

“Era Irrati che andava ad impattare Higuain; quindi le mani sul petto dell’arbitro, vanno lette come un tentativo di evitare un impatto petto contro petto”. Queste le dichiarazioni di Eduardo Chiacchio, esperto di diritto sportivo rilasciate a Radio Marte. Non si ravvede quindi condotta violenta, né atto irriguardoso: logica vorrebbe che come la testa di Bonucci non abbia sfiorato quella di Rizzoli; così come l’imprecazione di Zaza non sia stata sentita da Calvarese che avrebbe in quel caso dovuto mandarlo fuori, così Higuain era furioso con Felipe e non con l’arbitro. Bonucci non fu sanzionato. Zaza non è stato espulso. Higuain? Con fiduciosa attesa i tifosi son certi che Tosel sia imparziale, giusto ed equilibrato, magari suggerendo un “giallo” a Irrati che molto ha sbagliato.

PistocchiE non è passato inosservato il twitter di Maurizio Pistocchi che in un post ha scritto: Indovinate chi è e dove gioca quel giocatore di serie A che ha detto all’arbitro “pezzo di m…”, “figlio di p….” e non è stato espulso”. A dir poco malizioso, Pistocchi che, quest’anno si è sentito più volte accusato di tifare Napoli; ma esemplare è stata la risposta: “Io faccio il tifo per il calcio, per chi lo sa giocare e insegnare: ma chi ha gli occhi chiusi, non lo vede. Sarri è un maestro di calcio”. E questo giornalista dal 1979 all’81 sedeva in panchina come dirigente accompagnatore della squadra primavera dell’AC Cesena con allenatore Arrigo Sacchi. Si spiega così come possa capire e amare il calcio ben giocato e insegnato. Si spiega l’orizzonte di Pistocchi pensando alla frase di Konrad Adenauer, uno dei fondatori della Comunità Europea: “Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo il medesimo orizzonte”.

Senza volare così in alto, i tifosi questa mattina commentavano con lucidità la giornata di ieri a Udine che di sport ha avuto poco poco. Molti tifosi, quelli veri, antichi, coi capelli bianchi bianchi che hanno figli con i capelli grigi e con i nipoti già adulti, commentavano, sorridendo dei due rigori concessi: evento tanto raro da restare nelle note della memoria internet oggi, negli annali ieri. Doveva inconsciamente farsi perdonare per aver fermato il gioco a Roma in seguito ai buu a Koulibaly?

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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