Una brutta pagina diventa virale perché l’ha scritta Napoli

Eccolo il titolo agognato da tanti, “MalaNapoli”. Il Corriere dello Sport così apre la prima pagina perché si possa parlare di sceneggiata. La ribellione è stata una brutta pagina scritta dai giocatori del Napoli che non vanno assolti per il gesto anche se fossero da comprendere le motivazioni. Ma è stata una brutta pagina di un momento di follia.

Esiste il domani? Sì, esiste, a patto che tutti, a cominciare dalla stampa non gettino altra benzina. Il caos Icardi che ha tenuto in scacco un’intera società per sei mesi, è stato trattato come un caso spinoso di danno alla società. Una semi-procuratrice che ha prodotto una serie infinite di spot a suon di nudi velati, di promesse, di rebus, di occhiolini tendenziosi in una regia da vera sceneggiata tollerata sei mesi, mai ha indotto un direttore di quotidiano a scrivere, MalaMilano.

E poco importa se sia stato il singolo a mettere in piedi una sceneggiata che, nello spogliatoio, quello dell’Inter, ha diviso e creato le fazioni di antica memoria: Guelfi e Ghibellini. Era un momento critico che la società attraversava e, con rispetto, ne è stata fatta cronaca. Una squadra allo sbando che ha conquistato un posto in Champions…..e oggi si sente accusata dall’allenatore di polso, di non aver ascoltato le richieste di mercato. E tutti zitti. Un allenatore che mette in piazza “di non essere d’accordo” con la società per il mercato: e tutti zitti.

A Napoli si riempie il piatto della bilancia con chili di Gomorra, le sceneggiate sulle ingiustizie subite dagli arbitri, la delinquenza, gli scippi. L’altro piatto piange, vuoto a non bilanciare con verità messe sotto al tappeto dai media dorati del Nord seguiti da quelli del Sud.

Diamine: a Monaco 5 giocatori si ammutinarono contro Ancelotti e se ne diede notizia. A Napoli? Chi mette in scena la sceneggiata?
Sabato sera, tutti i tifosi tacciano fino al primo gol; poi finalmente gioiscano.
Diana Miraglia

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