Una brutta partita, un pessimo risultato

Dries Mertens con la sua doppietta ha rimesso la partita in parità

Il Napoli torna da Pescara con un pareggio ( 2 a 2) che sa di sconfitta. La squadra adriatica, al di là dei due gol realizzati con l’aiuto della difesa napoletana, non ha di fatto tirato in porta.

Gli azzurri hanno cercato di impostare il proprio gioco ma hanno stentato a centrocampo sin dai primi minuti. La difficoltà in mezzo al campo ha avuto riflessi sulla difesa che non è riuscita a svolgere il proprio gioco.

Disallineata, presa in velocità la linea difensiva ha evidenziato difficoltà inaspettate contro un attacco certamente manovriero, ma niente di più.

Sarri ha richiamato la squadra per tutta la partita senza riuscire a modificare l’andazzo della gara. Solo la reazione d’orgoglio ed il maggior ordine, realizzato con l’ingresso di Mertens, autore dei due gol, e Milik, hanno ridato alla squadra una sua quadratura.

Ma cosa ha detto questa partita, visto che nel dopo gara nessuno del Napoli ha rilasciato dichiarazioni, che al contrario sarebbe stato utile ascoltare?

Ha detto che alcuni giocatori non sono funzionali alla manovra del Napoli.

Lo si sapeva già, ma ora appare evidente ed è necessario che si prenda atto di questa situazione immediatamente.

Ci si riferisce ovviamente a Valdifiori ed a Gabbiadini.

Il primo ha capacità nel gioco verticale, ma ha nel fisico il suo problema. Nella fase di interdizione l’ex empolese non garantisce il lavoro che abitualmente svolge Jorginho, che magari verticalizza di meno ma da sostanza e concretezza ad un reparto che può già contare sulla visione di gioco di Hamsik, unico superstite nel primo tempo di Pescara.

Il secondo, invece, appare avulso dal gioco d’attacco della squadra. Non ha le caratteristiche adatte al gioco di Sarri. Non partecipa alla costruzione del gioco, non sa sostenere il peso del reparto d’attacco perché sostanzialmente non è una prima punta. In fondo lo si sapeva, non è una novità. Il nuovo arrivato Milik ha caratteristiche completamente diverse, più adatte al gioco del Napoli. Anche da punto di vista tecnico sembra più adatto alla manovra che gli azzurri cercano di costruire.

Il mercato, però, è agli sgoccioli. Pensare di trovare una punta più funzionale è difficile. Se si vogliono sfruttare al meglio le capacità di Gabbiadini si dovrà pensare ad un cambiamento di modulo di gioco.

Lorenzo Insigne la sua prestazione è stata incolore
Lorenzo Insigne la sua prestazione è stata incolore

Un capitolo a parte meriterebbe la prestazione di Insigne. L’esterno apparentemente è in ritardo di preparazione, non è in forma, ma come escludere che le vicissitudini legate al suo contratto non stiano incidendo negativamente sul suo coinvolgimento nel gruppo?

La sua prestazione a Pescara è stata davvero sconcertante.

In conclusione, il Napoli oggi si presenta come una squadra incompleta e con molti problemi sia in campo che dietro la scrivania.

Sabato al San Paolo arriverà il Milan, è augurabile che Sarri possa almeno apportare le giuste modifiche per ridare equilibrio alla squadra.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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1 Commento

  1. siamo una squadra che non ha ancora elaborato il lutto per aver perso il suo miglior giocatore. quello che toglieva le castagne dal fuoco. e tanti saluti al tanto decantato “gioco” di sarri. ci sono alcune criticità ,con alcuni giocatori, da risolvere nel più breve tempo possibile. se così sarà non vedo perchè non si possa ripetere, sostanzialmente, lo stesso campionato scorso. altrimenti ci sarà caos.

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