Una gaffe di Maurizio Sarri per montare un caso

Dopo la conferenza stampa di Maurizio Sarri nel post-partita con l’Inter di domenica sera, durante la quale aveva “apostrofato” la giornalista di canale 21 Titti Improta  dichiarando ‘di non mandarla a quel paese solo perché donna e carina’, tanti volti noti del mondo del calcio hanno voluto esprimere la loro opinione sull’atteggiamento del tecnico, che non è di certo passato inosservato. Da Sebino Nela a Luciano Moggi, da Maurizio Pistocchi a Giuseppe Cruciani e ancora Gianni Improta, padre della giornalista, sono voluti intervenire sulla questione.

Sebino Nela, ex giocatore della Roma ha commentato così l’episodio riguardante Sarri: “ Il personaggio è questo, prendere o lasciare. Però una cosa dobbiamo dirla: Sarri difetta in comunicazione, questo è ovvio. Se non vuoi rispondere alla domanda puoi tranquillamente stare in silenzio e passare avanti. Comunque non lo reputo un profilo giusto per la Juventus”.

Anche Luciano Moggi non ha risparmiato le critiche al tecnico toscano, allargando però il discorso alla corsa scudetto: “Il problema è che Sarri non sa neppure come si crea la fortuna di una società. Parla di budget, dice che non è ricco come la Juventus, senza sapere quello che dice”. “La Juventus – continua Moggi, intervenuto a Sportitalia – non ha mai avuto bisogno dell’azionista, da quando la conosco io, anche nel periodo in cui c’ero io. Perchè si vincono i campionati, si vince la Coppa Italia, si va in finale di Champions. Cosa ne sa Sarri quanto si prende in Finale di Coppa dei Campioni? Lui ci è mai andato? Quest’anno è stato eliminato dalla Coppa Italia, dalla Coppa dei Campioni, dalla Coppa Uefa e tra poco potrebbe anche essere secondo in campionato. Ora è secondo in classifica, ma ci sono ancora 30 punti, quindi può succedere di tutto perchè il Napoli non è da sottovalutare. Io qualche tempo fa ho detto che la Juventus avrebbe vinto il campionato, ma perchè conosco l’ambiente: la Juventus ha la cattiveria, dei giocatori che vogliono vincere per forza. Il Napoli si bea, è uno specchio e si guardano allo specchio quanto giocano bene. Mettere in campo dei giocatori che si beano nel farsi vedere che giocano bene è diverso da mettere in campo dei giocatori che vogliono vincere. Quel pallone che hanno dato a Insigne, lo danno a Dybala e a Higuain, è gol. Fino a quando Sarri starà al Napoli, il Napoli non vincerà niente, perchè i giocatori buoni a Napoli non ci vanno sapendo che c’è chi gioca titolare. Ormai è consolidato un undici al di là del quale lui non va, questo – conclude l’ex dirigente bianconero – è il punto focale di tutta la discussione”.

Gianni Improta, papà della giornalista, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Il nostro è un ambiente particolare e non andrebbe avvelenato con certe battute di cattivo gusto. Un grande tecnico deve esserlo anche nella comunicazione. Le parole di Sarri e la sua scostumatezza si commentano da sole. Evidentemente, la scuola De Laurentiis fa prolesiti”.

C’è anche però chi ha voluto “difendere” Sarri. Il giornalista Maurizio Pistocchi commenta il caso Sarri-Improta su Twitter: “Una battuta detta con il sorriso sulle labbra – e un linguaggio – quello si, inadeguato scatena i falsi moralisti. Ma se parla di calcio chi è stato coinvolto in Calciopoli, chi ha ammesso il consumo di stupefacenti, chi ha fatto apologia di fascismo, i moralisti stanno zitti”.

Anche Giuseppe Cruciani ha “preso le parti” del mister, intervenendo a Tiki Taka: “Difendo Sarri al 100%. Non possiamo pretendere che gli allenatori siano dei robot, era nervoso per la partita. Il sessismo non esiste e non credo nemmeno che ci sia un’offesa nei confronti della donna. Al limite si dovrebbero offendere le donne brutte. Non ha detto niente di male, non ha preso il forcone in mano e l’ha inseguita per la sala stampa”.

E sempre intervenendo ai microfoni di Tiki Taka, ha poi chiosato così la stessa giornalista Titti Improta: “L’equivoco si è creato nella premessa. Ci tengo a precisare una cosa, se mi chiedete se Sarri sia sessista oppure omofobo, io dico no! E’ stata un’uscita maleducata, usando termini inappropriati”.

Poco si è detto, però, delle scuse non certo formali di Maurizio Sarri che ha capito subito di aver fatto una ‘gaffe’.

Marco Boscia

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