UNA LEZIONE DI CALCIO

TIFOSI_NAPOLI_ROMAUna lezione di calcio. Come definire altrimenti la partita di sabato sera giocata dal Napoli contro la prima della classe? Il prof. Benitez è salito in cattedra e ha fatto una “ripassata” al suo allievo Garcia spiegandogli come va fatto il pressing alto su una squadra che fa della manovra la sua arma migliore. Questa volta però senza lavagna e gessetti, ma direttamente sul prato verde del San Paolo, alla presenza di trentamila spettatori e molti tra giornalisti e opinionisti che, come si dice in gergo scolastico, “se stessero più attenti potrebbero dare molto di più”. È stata una lezione di calcio europeo, proprio come quella impartita agli stessi giallorossi da Guardiola in Champions. E visto gli scarsissimi risultati ottenuti negli ultimi anni dal calcio italiano, sarebbe forse il caso che stampa e allenatori nostrani seguissero con meno prosopopea e più attenzione gli insegnamenti che arrivano da chi ha saputo vincere tutto a livello continentale.

La splendida partita vinta dal Napoli contro la Roma ha evidenziato alcuni aspetti sui quali vale la pena porre l’accento: la straordinaria condizione fisica raggiunta da tutti gli azzurri, senza la quale sarebbe stato impossibile annichilire gli avversari nei primi trenta minuti; l’approccio alla gara, che dimostra come tecnico e giocatori abbiano saputo preparare bene la partita durante la settimana; la ritrovata fiducia di elementi importanti come Insigne, Hamsik e Higuain; la consacrazione di un gran bel difensore, Koulibaly, che già fa gola ai più grandi club europei; infine la sapienza tattica di Benitez che, optando nel secondo tempo per un centrocampo a tre, ha dimostrato di non essere quell’integralista ottuso spesso criticato da gran parte della stampa.

Unica nota stonata di quella che a giusta ragione è stata definita una festa di calcio è stata l’assenza del grande pubblico. Ma per essere un grande pubblico non occorrono solo i numeri, ma competenza, cuore, e attaccamento alla squadra, e i trentamila presenti sabato pomeriggio allo stadio hanno dimostrato di esserlo.

Roberto Rey

 

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1 Commento

  1. gentile sig. rey condivido appieno la sua disamina. per quanto mi riguarda la condivido al 100%. dissento sulla nota stonata. c’era non tanta gente sugli spalti, è vero, ma la crisi morde anche i tifosi. piuttosto esporre quel vergognoso striscione in curva B ed utilizzare sempre e comunque (non una nostra prerogativa) i fastidiosissimi laser è davvero sbagliato. la società ha avuto 20000 euro di multa. un tantino poco. una squalifica di un turno per l’intera curva ,forse, sarebbe stata utile.
    saluti.

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