Una sola settimana di lavoro e le scelte di Ancelotti sembrano chiare

Un buon Napoli, una proficua sgambatura, un buono impatto dei nuovi arrivati: la prima uscita degli azzurri tra uno scroscio d’acqua, il sole a fare capolino tra le montagne ed i soliti immancabili sostenitori va in archivio.

Non va in archivio la prima settimana di lavoro di Ancelotti che ha già impostato la squadra come probabilmente la vedremo nella stagione.

Si tratta dell’impostazione di base ma sono chiare ed evidenti le scelte sulle quali il tecnico intende lavorare.

Il Napoli visto contro il Gozzano si è schierato con un apparente 4-3-3, in realtà, anche se siamo in piena estate, lo schieramento ha ricordato l’albero di Natale tanto caro a Carlo Ancelotti.

La posizione dei due esterni, Callejon e Insigne, che sono stati utilizzati più da mezze ali lo conferma e lo conferma anche la richiesta continua del tecnico ai due esterni di difesa chiamati ad allungare sulla fascia per cercare di presentarsi al traversone.

In più c’è la posizione di Hamsik, che era attesa dopo le dichiarazioni di Ancelotti, e che ha confermato come lo slovacco, oramai napoletano a tutti gli effetti, possa ricoprire quel ruolo per giocare anche diversi anni, essere molto utile alla squadra e non perdere la via della rete visto che Marek ci ha provato più volte anche ieri.

La novità che si è potuta già cogliere è che, pur mancando 5 nazionali non ancora presenti in ritiro, con Meret in recupero a fare cyclette in palestra e Ghoulam che dovrebbe finalmente allenarsi per tornare in forma e quindi arruolabile, se la società farà almeno due sforzi, la rosa potrà dirsi finalmente per la prima volta completa.

Perché due sforzi, due sacrifici o forse meglio due investimenti proprio perché servono due  rinforzi sulla corsia destra: un laterale di difesa destro magari capace di giocare anche a sinistra e un esterno/mezzala capace di entrare a partita in corso e di concedere riposo a Callejon.

Negli altri ruoli al netto di qualche cessione che Giuntoli dovrà fare per sistemare anche qualche giovane interessante il Napoli appare coperto.

Anche il ruolo di centrale d’attacco con Mertens, Milik e Inglese dovrebbe consentire rotazioni e varietà di gioco.

Ora ci sarà la seconda settimana di lavoro e poi l’asticella della difficoltà salirà con l’amichevole programmata a Trento contro il Carpi.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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