Una squadra in evoluzione con una classifica importante

Non era facile mantenere la giusta concentrazione dopo la serata di Coppa e non lo era anche perché si è assistito all’ennesima rivoluzione nello schieramento con qualche giocatore schierato in una posizione insolita.

E’ il caso ad esempio di Zielinski, che si è molto arrangiato sulla destra da vice Callejon, mostrando qualche imbarazzo subito svanito quando ha potuto giocare l’ultimo spezzone di partita a sinistra.

Il polacco ha nelle sue corde una posizione da centrale dietro l’attacco e ben si adatta a sinistra, Ancelotti lo sa ma aveva bisogno di dare equilibrio ad una formazione che, letta prima della gara, sembrava non averne.

Ad ogni modo l’unico difetto evidenziato dalla sfida col Sassuolo è stato ancora l’imprecisione sotto porta, che ha tenuto in vita gli avversari sino alla splendida realizzazione di Insigne.

Il Napoli avrebbe potuto chiudere la pratica nel primo tempo, anzi nella prima mezz’ora ma comunque si va alla sosta con sei vittorie in otto gare e con un ritardo, comparando lo scorso campionato, di sei punti sulla formazione che seppe fare filotto nelle prime otto gare della scorsa stagione.

E’ un dato statistico, nulla più. Il Napoli che stiamo ammirando ha ampi margini di miglioramento, qualunque sia la formazione che Ancelotti deciderà di mandare in campo, e la classifica rispetto al vertice potrebbe accorciarsi alla fine del girone d’andata.

La sosta per le solite gare delle nazionali spezzerà il ritmo ma questo varrà un po’ per tutte le squadre. Il tecnico lavorerà per migliorare certi meccanismi con chi resterà, cercando nuove soluzioni (qualcuna si è intravista ieri), e soprattutto approfitterà per migliorare la forma di qualcuno e tentare il recupero degli infortunati Ghoulam, Meret e Younes che potrebbero tornare utili nel tour de force che si prospetta con la ripresa della Champions.

Per il gioco di Ancelotti sarebbe manna dal cielo se Ghoulam dovesse ritrovare il campo con una forma accettabile. La naturale propensione dell’algerino nella costruzione del gioco e negli inserimenti tornerebbe molto utile e non obbligherebbe il tecnico a far giocare Hysaj a sinistra.

Il laterale difensivo offrirebbe al tecnico una soluzione in più che di sicuro Ancelotti non si farebbe scappare, soprattutto se Ghoulam dovesse garantire il rendimento visto all’inizio della scorsa stagione.

Si attende anche il recupero di Meret per vedere all’opera quello che nelle intenzioni della società rimane il portiere designato come titolare.

Le prestazioni di Ospina vanno migliorando, anche se l’estremo difensore colombiano è apparso insicuro in qualche occasione sulla presa.

Tanto lavoro, dunque, per Ancelotti ma anche tanta soddisfazione ed il giusto riconoscimento per quanto fatto sino ad ora.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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