UNA STAGIONE NUOVA

L'ex tecnico dell'Empoli Maurizio Sarri

Maurizio Sarri è il nuovo allenatore del Napoli. Una scelta coraggiosa ma intelligente per rilanciare il Napoli partendo dal lavoro e dal gioco

Emery resta a Siviglia e utilizzando l’interessamento del Napoli ottiene un corposo aumento di stipendio ed un prolungamento di contratto e forse è un bene sia per lui che per noi.
La dimensione internazionale del tecnico basco è oramai nota, ma non fornisce garanzia sulla sua capacità di adattarsi al calcio di casa nostra visto come è andata con Benitez.
A questo punto è spuntato dalla classica margherita il nome di Sarri. Attendiamo la comunicazione ufficiale che la società dovrebbe rendere nota forse anche in giornata, magari in accoppiata con il nuovo direttore sportivo, visto che nel frattempo Bigon si è dimesso. Ma qualche considerazione possiamo già svolgerla.
Alla società, alla squadra e alla città adesso serve un progetto da portare avanti con un tecnico, con il suo staff e con i giocatori che abbia prima di ogni altra cosa una caratteristica: la convinzione.
I nomi altisonanti spesso portano movimento, attenzione dei media, entusiasmo nei tifosi ma in molti casi finiscono per non ottenere i risultati attesi.
Il Napoli ha bisogno di chi pensa alla panchina azzurra come ad un punto di arrivo e non ad un punto di partenza.
Sarri potrebbe essere la persona adatta.
A chi come me ha una certa età, l’ingaggio del tecnico toscano, nato per combinazione a Napoli, riporta ad una stagione che tutti i napoletani ricordano con piacere e che, seppur non portò vittorie importanti, ci fece tutti divertire ed essere orgogliosi della nostra squadra.
Sto parlando dell’era Vinicio, un tecnico che seppe infiammare il tifo azzurro e sfiorò l’impresa del primo scudetto giocando un bel calcio, anche all’estero. Resta famosa la gara giocata dal Napoli in Portogallo contro il Porto nell’allora Coppa Uefa e vinta per 1 a 0 con la splendida rete di Clerici e che il radiocronista più tecnico dell’epoca, Sandro Ciotti, definì una delle più belle gare giocate da una squadra italiana all’estero.
Ecco, accogliamo con fiducia il nuovo tecnico, una persona seria, un lavoratore che sa far giocare bene le sue squadre senza atteggiamenti integralisti su moduli ed altro.
Il lavoro del presidente però è solo iniziato. Ci auguriamo che non si commetta l’errore di ridimensionare la rosa in relazione alla mancata venuta di un tecnico già riconosciuto in campo internazionale. Sarri non è e non deve essere una seconda scelta. Nelle due gare giocate contro l’Empoli quest’anno il Napoli ha rimediato un pareggio in casa molto stentato e in recupero da un perentorio 2 a 0 per i toscani e una sconfitta altrettanto chiara per 4 a 2 in una gara al Castellani dove gli azzurri erano andati per vincere e proseguire nella rincorsa ad un posto in Champions.
Bisogna far riferimento a quelle due gare e pensare che l’Empoli sembrava il Napoli e gli azzurri non abbiamo mai capito a chi somigliassero.
A proposito se i primi due acquisti saranno Valdifiori e Mario Rui, allora saremo convinti che sia stata imboccata una strada che non prevede la rifondazione, come contestato dal presidente a chi la paventava, ma il completamento di una rosa che potrebbe far vedere finalmente il suo vero volto.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

1 Commento

  1. mi sa che mi dovrò cercare il primo circolo dell’uncinetto dove passare le domeniche. questo calcio non mi piace più. cercasi sceicco o broker cino-thailandese per acquisto valida squadra di calcio italiana.

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