Undici finali per un futuro da Champions League

 

Non è facile mettersi alle spalle gli ultimi 10 giorni di tensione, dalla sconfitta con l’Atalanta e con la Juve, alla determinante vittoria con la Roma, fino all’Evento con il Real Madrid. Un saliscendi di emozioni, rabbia e attesa: ora guardare avanti è un obbligo e volendo tirare le somme c’è da essere molto soddisfatti per aver vinto la gara più importante con la Roma. Ora è quasi un testa a testa per quel secondo posto che consente l’accesso diretto alla Champions. In più la Roma dovrà cedere qualcosa al campionato se vorrà lottare sino in fondo per un trofeo importante come l’Europa League che le consentirebbe comunque l’accesso diretto in Champions.

Arriva il Crotone e per Maurizio Sarri sarà un’impresa motivare 11 leoni stanchi e delusi: ovunque si è sentito “grazie ragazzi”. Dalla stampa spagnola elogi per gli azzurri e feroci critiche per i blancos: un po’ come una pacca sulla spalla, ma non è stato facile uscire da quell’atmosfera. Quante tossine siano rimaste nelle gambe di Insigne&Soci deve desumerlo solo il tecnico pronto ad almeno 5 sostituzioni. Sarri dovrà valutare le condizioni di Koulibaly e pensare a Maksimovic accanto ad Albiol. A centrocampo Jorginho al centro accanto al capitano almeno per un tempo e a destra Rog potrebbe scavalcare Zielinski; in attacco Sarri dovrà tener conto dei km corsi da Insigne che non si ferma da ottobre e Mertens potrebbe rientrare nel ruolo originario di supporto a Milik che potrebbe accumulare minutaggio per preparare un finale di stagione pari al suo inizio. Finora è apparso poco e poco mobile ancora alla ricerca di un’intesa perfetta anche considerando che il tridente leggero ha sviluppato un gioco diverso con movimenti diversi rispetto alla punta centrale.
E c’entrano anche i 18 centimetri di differenza tra il belga e il polacco: il secondo tiro di Ramos, fosse finito sulla testa di +18cm, forse sarebbe andato sopra la traversa. E anche Sarri comincia a parlare di fisicità alludendo ad un mercato estivo che tenga presente anche peso e altezza.

E allora Napoli – Crotone per lo sprint finale: la simpatica squadra calabrese non ha nulla da perdere e ormai gioca in scioltezza. La retrocessione non è matematica ma molto probabile in un campionato in cui troppo presto si è saputo chi lo avrebbe vinto e chi sarebbe retrocesso. Non va dimenticato che Crotone – Napoli finì 1-2 con una prestazione da dimenticare pur avendo prodotto 3 punti preziosi. Fu la gara che forse decise la cessione di Gabbiadini che perse la testa e vide “rosso” ma anche la gara che vide Maksimovic segnare sugli sviluppi di un corner.
Il Crotone arriva al San Paolo con una difesa da inventare per la contemporanea squalifica di Rosi e Ceccherini. In più difficilmente Davide Nicola riuscirà a recuperare Tonev che ha appena iniziato a lavorare a parte e Dos Santos che lamenta una contrattura muscolare.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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