Un’Italia in costruzione batte la Scozia di misura

Tutti i tifosi si augurano che quella vista a Malta contro la Scozia non sia l’Italia che debutterà il prossimo 13 giugno (Sant’Antonio ) allo Stade de Gerland di Lione contro il Belgio. Anche Conte, intervistato a fine gara è sembrato molto nervoso, né ha lasciato trapelare alcunchè circa le decisioni su chi porterà in Francia. “ Abbiamo messo molto impegno – ha dichiarato – il campo era in pessime condizioni. Mi sono piaciute applicazione, voglia e determinazione. Se sapremo trovare la brillantezza per l’esordio contro il Belgio? Non sono un mago. Comunque non abbiamo preso gol e loro non hanno mai tirato in porta: siamo tornati alla vittoria”. Contro la Scozia non si è vista una squadra convinta, né veloce: piuttosto attenta ad eseguire il compito assegnato. E sicuramente il lavoro duro di questi giorni a Coverciano ha influito non poco sulla fluidità di manovra. Era importante vincere e l’Italia ha vinto grazie ad un bel gol di Pellè ad inizio della ripresa, quando sono iniziate le sostituzioni e i veloci cambiamenti di modulo.

Comincia la partita e l’Italia è vicina al gol già al 7° con Giaccherini, in posizione favorevole, che tira altissimo: ma è la serata delle occasioni perdute. Giaccherini per tre volte potrebbe segnare; Candreva lo imita; Eder gioca talvolta a nascondino pur riuscendo a mettere in crisi la difesa scozzese: comunque un primo tempo lento e sonnolento si chiude tra molte perplessità.

Inizia il secondo tempo e per almeno dieci minuti il ritmo lento consente alla Scozia di toccare, sia pure timidamente, qualche pallone: poi al 12° arriva il gol del vantaggio con Pellè che dal limite dell’area trova un destro preciso e batte Marshall, impeccabile fino a quel momento. L’Italia comincia a giocare con più ritmo e Conte inizia il valzer di cambi: Insigne per Eder e Bernardeschi per Darmian; poi Parolo (per Candreva), Jorginho (per De Rossi) e Zaza (per Pellè). L’Itala cambia volto e il gioco risulta più vivace pur se in fase di costruzione. Interessante al centro il cambio De Rossi-Jorginho. Il primo rappresenta la solidità, il napoletano, la geometria; e Jorginho ha suggerito cambiamenti di gioco e fluidità alla manovra. Diversamente Insigne, in un ruolo non suo, ha sbagliato qualche appoggio ma si è mosso molto e con intelligenza.

Un test per andare avanti. Non è il momento di formulare giudizi su una squadra che ancora deve trovare la sua formazione ideale. La prossima amichevole con la Finlandia potrà chiarire qualche dubbio ma soprattutto già si conosceranno i 23 che andranno in Francia.

 FORMAZIONI

ITALIA: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Candreva (62° Parolo), Florenzi, De Rossi (67° Jorginho), Giaccherini (80° Bonaventura), Darmian (59° Bernardeschi), Pellè (67° Zaz), Eder (59° Insigne)

SCOZIA: Marshall, Paterson (46° Berra), Martin, Hanley, Mulgrew, McArthur (83° Bryson), D. Fletcher, Anya (71° Naismith), Naismith, Ritchie, Mc Cormack (46°S. Fletcher)

ARBITRO: Sant (Malta)

RETI: 57° Pellè

 Diana Miraglia

Foto Getty Images

Diana Miraglia
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Giornalista

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