“Sono pronto, sto bene, non sono stanco. Sono solo tanto felice. Ho letto i messaggi dei tifosi napoletani che sono felici per me, c’è solo un modo per ricambiare questo affetto“. Così Kalidou Koulibaly riprende lo scettro e infonde fiducia ai suoi compagni: sono a disposizione, andiamo a combattere.
Tanto attesa per questo incontro che molto potrà dire per le prossime 13 partite: il Napoli inciampò nella 13esima proprio con l’Inter e domani sera si troverà a gestire le ultime 13 in modo diverso secondo il risultato maturato al Maradona.
Sulla formazione che Spalletti manderà in campo dal 1° minuto, qualche dubbio sussiste soltanto su Koulibaly, sì o Koulibaly no. In conferenza stampa, il tecnico ha detto: “Mi sembra irrispettoso verso chi dovrebbe fargli posto… Koulibaly è un giocatore differente”. Un omaggio per Juan Jesus che era arrivato come una riserva poco affidabile e che, invece, ha trovato la forza in se stesso di reagire e non far rimpiangere Kalidou. Ma Spalletti, in conferenza ha detto anche che Mario Rui, palla al piede, è un professore, non la perde mai e fa più passaggi, bacchettando i tanti che in due anni sembra che vadano alla ricerca del passaggio non perfetto, non riuscendo a vedere il lavoro instancabile sulla fascia.
Non sembrano esistere molti dubbi a centrocampo con Fabian e Lobotka, almeno dall’inizio, ma Napoli-Inter è una partita con 4 tempi: la prima parte di studio, con la seconda per un maggior possesso palla. E nel secondo tempo, una diversa gestione della partita, secondo il risultato e con l’inserimento dei 5 cambi.
Ore 18, Spalletti all’opera: “Sappiamo che vincendo la partita di domani potremmo essere catapultati verso quest’altro obiettivo e questa è una figata”