UOMINI VERI

BALOTELLILa frittata è fatta. L’Italia è fuori dal mondiale dopo aver perso due partite su tre e senza aver mai fatto un tiro in porta contro l’Uruguay. Prandelli, da persona onesta qual è, si è dimesso addossandosi tutte le colpe. Un bel gesto che gli fa onore. Cosa che non si può dire dei cosiddetti “senatori” che, asserendo di essere gli unici ad aver giocato da uomini veri, hanno deciso che il capro espiatorio da dare in pasto al pubblico doveva essere Balotelli, arrivando persino ad accusarlo di essere una… “figurina”. È facile, ora, scaricare sulle spalle fragili di un ragazzo, che avrà anche le sue colpe, tutte le responsabilità di un’eliminazione più che meritata da parte di tutti. Ma dov’erano i vari Buffon, De Rossi e Pirlo, quando Cesare Prandelli decise che il suo progetto tecnico prevedeva al centro dell’attacco la punta rossonera? Perché non gli hanno parlato da “uomini veri” suggerendogli che sarebbe stato un azzardo affrontare i mondiali con un attaccante le cui caratteristiche tecniche e caratteriali erano note a tutti? E perché non ci spiegano come mai i loro avversari correvano come matti mentre loro, e non il solo Balotelli, arrancavano in mezzo al campo? Quel che si è visto e sentito dopo la partita con l’Uruguay è sicuramente più grave della figuraccia fatta in campo. Non si era mai visto, prima di ieri sera, un attacco così feroce nei confronti di un compagno da parte dei giocatori più rappresentativi della squadra. Da quando esiste il calcio, si è sempre detto che i panni sporchi si devono lavare in famiglia, ma forse, la squadra italiana sbarcata in Brasile, non è mai stata una vera famiglia… Ecco perché si torna a casa.
Roberto Rey
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1 Commento

  1. il problema è che nel campionato italiano non ci sono più giocatori italiani e dobbiamo arrangiarci con quelli che ci sono (achille)

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