Ventisette risultati utili in trasferta e oggi si gioca la 28esima di campionato

Il Napoli quest’anno ha dato ‘ i numeri‘ con un gioco da applausi per tutti gli intenditori. L’ultimo è venuto dal trainer pro tempore della Nazionale Luigi Di Biagio che intervistato a Rai Sport ha detto: “ Il gioco del Napoli incanta ma è difficile poterlo attuare in Nazionale perché manca il tempo”.
Ma all’orchestra di Sarri guardano in tanti, da Pochettino a Guardiola quasi ad auspicare un calcio che diverta. In più, in Italia, tutti i giovani tecnici promettenti, parlano di calcio che diverta: per Allegri e Marotta, questo refrain stride ; loro propongono un gioco essenziale, noioso, da predatori, comunque vincente, e poco importa se suscita ormai antipatia. Eppure non dovrebbero sottovalutare non tanto l’antipatia, quanto questo clima di sospetto che mortifica innanzitutto una squadra forte come la Juve.

images-72Pistocchi, continua a martellare con i suoi twitt, l’ ultimo dei quali, a proposito della decisione dell’UEFA ad escludere l’uso della VAR in Champions : “ Anche l’UEFA di Ceferin ha già capito che se vincono gli outsider non si vendono giornali, non si fanno abbonati e non arrivano gli sponsor. Vinceranno sempre i club più forti e più spendibili mediaticamente, quelli che hanno più storia e più tifosi. Non è sport, ma business”.

E due giorni prima, Pochettino, a sorpresa, in conferenza stampa, ha attaccato Agnelli : “ images-73Loro sono degli specialisti, sono abituati a vincere e a mettere pressioni sull’arbitro, sono abituati ad avere il loro patron nel corridoio o nel tunnel degli spogliatoi prima della partita. E’ un club che ha una cultura che lo porta a fare di tutto per aiutare la squadra sul campo; per noi è una lezione. Contro queste grandi squadre dobbiamo imparare a giocare non solo sul campo, ma anche fuori. In sintesi volevo solo spiegare che una grande squadra come la Juventus, ci ha dato una lezione su come comportarsi: prima della gara c’era Agnelli, dopo la gara Agnelli, Marotta e altre persone. Avete visto nel primo tempo come hanno messo pressione all’arbitro. Alla fine c’erano due rigori per due falli di mano, forse c’era il rigore di Vertonghen su D.Costa, ma alla fine le cose si bilanciano; sono piccoli dettagli che alla fine contano molto.”

Iniziò nel novembre del 2016, Gigi Buffon a dire che “ in Italia si scansano, in Europa no”. Fece scalpore la frase ma non smosse le acque e la Juventus ha potuto proseguire indisturbata a far sentire la sua personalità industriale. Quest’anno poi ha completato l’opera oscurando, quando serve, anche la VAR.

Attenta Juve, la storia insegna che le nuove generazioni salgano sul carro più accogliente: sul carro bianconero sono salite intere generazioni perché era una squadra vincente; così pure l’Inter o il Milan o il Napoli di Maradona del passato. Poi la luce si spegne e in tanti cercano il carro successivo. Restano comunque i fedelissimi ma il Napoli insidia anche il potere mediatico e non ha sorpreso nessuno se il mercato invernale sia stato fallimentare.

Diana Miraglia

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Giornalista

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