Antonio Vergara, dopo il gol in Champions League, contro la Fiorentina trova il suo primo gol e il suo primo Panini player of the match in Serie A : della serie “E’ nata una stella e nel salotto di Dazn, al termine di Napoli-Fiorentina, gli ex giocatori Luca Toni e il Profeta Hernanes hanno commentato la prestazione di Antonio Vergara con un sottotitolo sullo sfondo “VergKara”.
Il Profeta’ Hernanes, sbilanciandosi in un riferimento a Diego Armando Maradona: “VergKvara? Però è la prima volta che sbagliate un titolo. Secondo me doveva essere ‘Vergaradona’. Ovviamente sto scherzando. Però lui, non come talento puro, ma come modo di coordinarsi per toccare il pallone me lo ricorda.
Stavo cercando delle azioni di Maradona, me lo fa ricordare non come talento ma per come lui tocca il pallone senza coordinarsi troppo: sembra che il pallone è suo amico, lo accarezza, mette la suola, interno ed esterno. È molto tranquillo quando sta con il pallone tra i piedi, e poi ha queste cosce potenti. Anche paragonandolo con Neres, Vergara lo ritrovo più efficace quando fa i gesti tecnici. Vedo delle cose che mi fanno vedere se un giocatore è di un livello superiore o no. Vergara lo vedo non quando fa un gol, ma da quando è entrato con il Sassuolo: si vedeva la sua personalità. Questo è un giocatore importante, si vede da come tocca il pallone, da come lo tratta“.
E di seguito Luca Toni, parlando ironicamente della considerazione che viene data ai talenti italiani: “VergKvara? Adesso quindi vale di più perché è straniero, adesso vale 50-60 milioni perché è straniero, sarà contento il presidente (ride, ndr).
Sono dell’idea che se qualche squadra italiana avesse comprato in questa sessione di mercato uno straniero che avesse fatto quello che ha fatto questo ragazzo, tutte le pagine dei giornali sarebbero per lui. Invece, vedo sì ‘è bravo’, ma se non c’erano tutti questi infortunati non veniva fuori neanche lui. È un peccato perché sono dell’idea che se si chiamava VergKvara e veniva da una squadra che non si sa chi, adesso dicevano 70, 80, 90 milioni. Questi ragazzi italiani, come anche Bartesaghi, devono avere la fortuna di trovarsi al posto giusto con l’allenatore che ci crede e ti butta dentro. Ragazzi, questo è forte oh! Uno lo vede e si chiede: ‘Ma dov’era?’. Secondo me gli italiani hanno meno possibilità rispetto agli stranieri di essere buttati dentro“.