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Lukaku al 96’ regala al Napoli i tre punti al Bentegodi

Vittoria sofferta contro il Verona per gli uomini di Conte, che ritrovano il gol grazie alla prima rete del belga in Serie A

VERONA-NAPOLI 1-2: 2′ Hojlund (N), 65′ Akpa Akpro (V), 96′ Lukaku (N)

Verona (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Bradaric, Niasse, Akpa Akpro; Harroui, Frese; Bowie, Sarr. All. Sammarco.

Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Juan Jesus, Buongiorno; Politano, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte

L’immagine della gara è quella di Lukaku, esultante in lacrime al 96’ nel ricordare il padre; il gol del belga salva il Napoli da un pareggio ormai scritto, che sapeva quasi di resa degli azzurri ad un campionato segnato dagli infortuni, dai torti arbitrali e dai rimpianti.                                                                Il Napoli la sblocca subito con Hojlund, poi il nulla; a onor del vero, nonostante l’esigenza di punti salvezza e la voglia di soddisfare il civile pubblico del Bentegodi, gli scaligeri non approfittano dell’inconsistenza della squadra di Conte, almeno fino alla seconda frazione, quando l’approccio dei padroni di casa cambia. Il pari di Akpa Akpro sembrava aver condannato il Napoli ad un pareggio equivalente ad una sconfitta, ed ecco che il pari di Lukaku, alla sua sesta presenza in stagione, con meno di 90’ accumulati nelle sue apparizioni, regala agli azzurri una vittoria dal sapore Champions.

La sfida del Bentegodi si sblocca già al 2′: dal cross di Vergara, il colpo di testa di Højlund è quello vincente.  Il Napoli palleggia, nemmeno con tanto ordine, ma senza affondare il colpo, quasi accontentandosi di amministrare. Un atteggiamento che non entusiasma e che finisce per tenere in partita un Verona inizialmente timido, contratto, incapace di reagire dopo l’immediato svantaggio.                    Da segnalare il singolare metro di giudizio dell’arbitro Colombo della sezione di Como, quello di Napoli-Roma, che  lascia giocare in maniera incontrollata, ammonisce solo Vergara e successivamente Elmas e Juan Jesus, palesemente infastiditi dal metro arbitrale, e omette di estrarre un rosso, nella seconda frazione, per un intervento killer di Suslov su Gutierrez, non venendo nemmeno attenzionato dal VAR.

All’intervallo, Conte lascia negli spogliatoi Spinazzola inserendo Gutiérrez, ma la formazione campione d’Italia in carica non chiude la partita anche per via di un’occasione fallita da Vergara e a metà ripresa viene punita: sugli sviluppi di calcio d’angolo, lo stesso Højlund allontana di testa e poi devia in porta la conclusione di Akpa Akpro, che al 64′ firma il pareggio. Conte le prova tutte inserendo l’ex Giovane e Lukaku che fa coppia con il danese, ma Montipò è attento su Elmas .                                      Il Verona, sospinto dall’entusiasmo, sfiora addirittura il colpo grosso: Meret sbaglia l’uscita, la porta resta sguarnita ma Bowie, da posizione favorevole, non riesce a trovare lo specchio, graziando il Napoli. Al 96’, tuttavia, sul cross deviato di Giovane, la decide proprio la deviazione di Lukaku, di sinistro dopo un corner a 281 giorni dall’ultima rete, emozionandosi davanti alle telecamere e ringraziando il Napoli. “Ero morto, ma il Napoli mi ha salvato”; ed oggi, Napoli ringrazia.

 

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