Vietato pensare al prossimo futuro, partita partita concentrati e cattivi

Si parla troppo del 13. Per ora, “Partita partita” che è il motto o meglio il refrain del Pipita che risponde sempre allo stesso modo a chi gli chiede del successo di oggi e di come sarà il domani. La Juventus ha già in tasca i 6 punti ricevendo il Genoa prima e andando a Frosinone domenica. In più le squadre “piccole” (e quest’anno il Genoa lo è) sembrano intimorite e rinunciatarie di fronte ai bianconeri: basti pensare all’Udinese e recentemente al Chievo. Squadre cattive che hanno sempre interpretato le gare come battaglie, pure da perdere ma con l’onore delle armi, sembrano rassegnate a prenderle. E la bugìa più ridicola è quando si dice “dobbiamo pensare solo a noi”. Diamine, facesse risultato il Genoa di Gasperini sarebbe doppia gioia per i tifosi partenopei, e non solo. Così non sarà, e quindi il Napoli deve andare a Roma pensando di incontrare il Real Madrid ancora di Benitez: perforabile. La Lazio è squadra umorale che dorme o offende guidata da un signore (Pioli) che a Napoli ne ha prese 5 ma che nel passato ci ha dato tanti dispiaceri, Chievo e Bologna giusto per ricordare. “Anche noi abbiamo i nostri punti deboli” , ha detto Sarri in conferenza stampa e non per bluffare perché il meccanismo perfetto deve sostituire due bulloni come Hysaj e Allan: e non è poco. E poi sarà Carpi , ovvero la matricola che bloccò il Napoli dopo due “manite”. E allora “partita partita”.

Diana Miraglia
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Giornalista

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