Vince anche quando perde: la Juve è in finale

Sarà Milan – Juventus la finale di Coppa Italia. Non è stato sufficiente ai nerazzurri pareggiare i conti dell’andata segnando 3 gol ai bianconeri che non perdevano da dicembre: l’Inter, dopo un’eroica partita, ha dovuto cedere alla lotteria dei rigori.

A San Siro i numerosi tifosi Juventini attendono serenamente il definitivo K.o. degli uomini di Mancini, e invece sono gli interisti a e scendere in campo con la “fame” di chi non ha nulla da perdere e già all’11° Perisic tenta con un sinistro l’inizio della rimonta impossibile. Poco dopo è Brozovic che conclude nell’angolo basso portando l’Inter in vantaggio. Tenta ancora Ljajic ma la Juve non batte colpo e il primo tempo termina sull’1-0

Si riparte con Biabiany al posto di Kondogbia colpito al capo da Sturaro (e sarà portato in ospedale per il trauma riportato) e l’Inter avanza ancora il suo baricentro con un 4-2-3-1. La Juve non è in serata e subisce il secondo gol: cross perfetto di Eder e a Perisic non resta che spingere in rete. Inter 2, Juve 0. Nella Juve soltanto Zaza sembra dotato di cattiveria non solo agonistica, e al 9° colpisce clamorosamente il palo. Un brivido per l’Inter che l’ha scampata e torna a spingere con la Juve che fa le barricate. É al 36° che arriva, su rigore, la parità: Rugani atterra Perisic e Gervasoni indica il dischetto. Brozovic segna e l’Inter sogna.

Si va ai supplementari con uomini stanchissimi e in preda ai crampi ma è ancora l’Inter a rischiare di vincere con il solo Zaza che sembra giocare la partita della vita.

Ai rigori il solo Palacio sbaglia consegnando immeritatamente la finale ai bianconeri.

Parlare ora di flessione o appannamento della Juve sarebbe una pia illusione: i bianconeri sono entrati in campo pensando di sbrigare una formalità, mentre i giocatori dell’Inter hanno voluto rispondere al Ds Piero Ausilio che aveva accusato la squadra di non avere attributi. Avesse parlato così prima dell’incontro di campionato, forse la Juve avrebbe tre punti in meno e l’Inter qualche speranza in più per il terzo posto invece solo una grande prestazione fine a se stessa o forse soltanto per il morale nerazzurro. Ringrazia comunque Edy Reja che riceverà una squadra con qualche elemento stanco e che dovrà preservare comunque i muscoli di chi scenderà in campo contro il Bayer Monaco il prossimo 16 marzo.

Diana Miraglia

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Giornalista

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