Contropiede Azzurro

Volata Champions, ma le squadre sono pronte ad affrontare il doppio impegno?

L’Inter ha ritrovato la via del successo dopo l’addio alla Champions, prima tra tutte le italiane a lasciare le coppe europee. E’ rimasta soltanto la Roma che vorrebbe alzare la Coppa per assicurarsi un posto in Champions.

Intanto resta  una domanda chiave che riguarda proprio le squadre di Serie A: si parla troppo delle partite di coppa che fiaccano le squadre in campionato. Se si lotta per conquistare il diritto di partecipare alla Champions o all’Europa League, occorre anche una “mentalità” europea che affronti i vari obiettivi con maggiore preparazione sia atletica che mentale.

Scegliere, a un certo punto tra Coppa o Campionato è un atteggiamento provinciale in quest’Europa sempre più competitiva. Anche il futuro guarda, sbagliando o meno non conta, ad un allargamento delle partecipazioni a competizioni europee. Inoltre, sarà interessante verificare se le sostituzioni resteranno in numero di 5 anche se  sarà del tutto sconfitta la pandemia che ha penalizzato il calcio.

E’ vero che il campionato 2020/21 è stato il più difficile e anomalo, falsato pesantemente dal covid, ma è  pur vero che gli allenatori non hanno saputo spalmare in modo speculare le 5 sostituzioni che sembravano una vera rivoluzione. Da tre a cinque sostituzioni si cambia una squadra, il modulo e non è detto che tutto debba avvenire nell’ultima mezz’ora e oltre di gioco.

L’impressione è quella che soprattutto le squadre con rose ampie abbiano sfruttato i cambi dalla panchina con la stessa logica di quando le sostituzioni erano soltanto tre: per una squadra che lotti in campionato e Coppa, la sostituzione dovrebbe assumere un altro valore: ma occorre una mentalità diversa senza ‘piangine’ per tre partite in una settimana.

Il Campionato italiano corre con una volata a 5 per tre posti in Champions; una o due saranno relegate all’Europa League e un’altra alla Conference.  Ma sono tutte pronte ad affrontare il doppio binario?