Contropiede Azzurro

Xavi: “Una sfortuna aver beccato il Napoli”; ma cosa aspettarsi dal Barcellona?

Fino a questo momento per Xavi– chiamato a risollevare il Barça dopo la disastrosa era Koeman e dopo l’addio di Messi- non è stato proprio un cammino semplice: 6 panchine caratterizzate da 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte tra cui quella decisiva con il Bayern Monaco che ha sancito l’eliminazione dalla Champions e il conseguente approdo in Europa League.

Al rientro negli spogliatoi nella partita di Champions con il Bayern, Xavi ha esternato tutto il suo malumore. Sport.es ha rivelato un retroscena su un finale di frazione a quanto pare incandescente nella pancia dell’Allianz Arena di Monaco. Le urla dell’ex centrocampista hanno fatto tremare i muri dello spogliatoio, con il riferimento all’atteggiamento non da Barcellona di alcuni giocatori. Una frase in particolare ha colpito tutti: Alcuni di voi non capiscono cosa significhi giocare per il Barça”

Un Barcellona quindi apparentemente in piena crisi, ma le idee dell’allenatore spagnolo cominciano ad intravedersi: il ritorno al tikitaka di Guardiolana memoria di cui Xavi ha custodito i segreti in campo e a cui si ispira da quando allena: dominio del gioco attraverso il possesso del pallone, ricerca della superiorità numerica in uscita, aggressività senza palla e recupero immediato: trovare i centrocampisti oltre la linea, in particolare Sergio Busquets, orientarsi, scaricare rapidamente, tagliare linee in verticale.

Il centrocampo è il reparto più forte ed attrezzato: l’esperto Busquets è accompagnato da tanti giovani, se non giovanissimi, che già dimostrano di poter competere ad altissimi livelli: De Jong, Pedri, Gavi e tanti altri giovani della Masìa che ha già fatto esordire e che in due mesi avranno ancora tanto spazio per poter acquisire la giusta sicurezza; tra questi anche Abde Ezzalzouli, attaccante marocchino 19enne dei catalani, in gol al debutto con l’Osasuna e già capace di stregare il suo allenatore

Modulo? Anche qui il nuovo allenatore del Barcellona ha già stupito, e tanto. Nelle prime 6 gare ha più volte alternato una difesa a 4, con un conseguente 4-3-3, con una difesa a 3. Nell’ultima gara addirittura un innovativo 3-3-3-1 nella sfida pareggiata per 2-2 contro l’Osasuna. Insomma, il Barcellona è ancora alla ricerca della sua nuova, vecchia, identità. Anche il mercato di gennaio è un elemento da non sottovalutare: con Aguero fermo, i blaugrana sono praticamente senza attaccante e chissà se Laporta deciderà di regalare al suo pupillo qualche nuovo innesto.

Il tempo sarà la vera incognita che indicherà i valori delle due squadre; sia per il Barca, ancora in fase di rodaggio, per il quale potrebbe giocare a favore la possibilità di arrivare a febbraio con dei meccanismi di gioco ormai assimilati, ma anche per la squadra di Spalletti, che potendo contare su tutti gli uomini a disposizione potrebbe impensierire anche le stelle blaugrana.

“Il Napoli è un avversario difficile, abbiamo avuto un sorteggio sfortunato. E’ una rivale di livello Champions”. Così l’allenatore del Barcellona Xavi ha commentato il sorteggio degli spareggi per gli ottavi di Europa League“E’ quasi un altro tributo a Maradona – ha aggiunto il tecnico blaugrana alla vigilia dell’amichevole con il Boca Juniors nel ricordo di Diego -. Mancano due mesi, speriamo di arrivarci in un momento migliore“.