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FIGC- idea commissariamento AIA – Caso Zappi

Vi aggiorno sulla situazione a seguito dell’inibizione per 13 mesi di Antonio Zappi, presidente dell’associazione arbitrale per le presunte pressioni sui vertici degli organi tecnici di serie C e serie D. La Procura Federale ha contestato a Zappi di aver favorito le dimissioni di alcuni dirigenti arbitrali attraverso comportamenti giudicati pressanti e non corretti.

Nel dettaglio avrebbe sollecitato l’uscita di Ciampi e Pizzi, all’epoca responsabili delle designazioni per serie C e la serie D, allo scopo di liberare spazio agli ex fischietti Orsato e Braschi. Ad ogni buon conto, ad oggi, il presidente dell’AIA continua ad occupare la posizione di presidente atteso che, per la decadenza, è necessario che il provvedimento della giustizia sportiva divenga definitivo, quindi all’esito dell’appello, nonostante l’ inibizione comminata in primo grado sia superiore all’anno.

Il tema, all’ordine del giorno di un recente consiglio federale, è stato rinviato ad altre date atteso che sembre che l’intenzione della FIGC sia quella, in primis, di attendere le motivazioni del Tribunale Federale Nazionale per quanto concerne il primo grado e poi, in ogni caso, attendere l’esito del giudizio di appello; per questo motivo  il tema non è stato inserito all’ordine del giorno nemmeno del Consiglio Federale del 26/01/26, ma si pensa che possa essere ora esaminato tra la metà di febbraio e inizio marzo 2026.

A cura dell’avv. Claudio Russo, esperto di diritto sportivo

 

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