La Corte federale d’appello della FIGC (a sezioni unite)presieduta da Mario Luigi Torsello ha respinto il ricorso presentato da Antonio Zappi. Resta, pertanto, valida ed operativa la sanzione inflitta in primo grado: 13 mesi di stop per il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, ricordando, per le pressioni esercitate sui vertici degli organi tecnici di serie C e serie D. Pertanto, all’esito della sentenza, Zappi non potrà più continuare a ricoprire la carica di presidente dell’AIA. Infatti le norme federali prevedono espressamente la decadenza automatica dall’incarico in caso di squalifica di tale entità. Questa decisione incide in maniera significativa sugli equilibri interni dell’intera associazione arbitrale ed apre una nuova fase istituzionale. Pertanto, in attesa della motivazione della sentenza, si va verso il commissionamento dell’associazione così come pronunciato dal Presidente Federale Gravina in occasione dell’ultimo consiglio FIGC. L’AIA, dove aver perso il voto in consiglio a causa dell’ultima riforma dello statuto, si prevede che presto sarà svuotata da molti dei suoi poteri con la nascita di una società ad hoc per governare dli arbitri d’elite.
A cura dell’avv. Claudio Russo, esperto di diritto sportivo