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Alex Schwazer, l’altoatesino doc

Un’altra accusa di doping, la terza della carriera. Un post su Fb de La Repubblica chiarisce: “A 41 anni, Alex Schwazer è risultato positivo a un controllo antidoping. L’ufficializzazione di una notizia scioccante è arrivata con un comunicato di Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania che ha aperto un procedimento contro l’olimpionico risultato positivo all’Epo (come nel 2012 prima dei Giochi di Londra) nei controlli post gara ai campionati tedeschi sulla distanza di maratona di marcia dove aveva fatto segnare un tempo stratosferico poco più di tre ore, il miglior tempo di sempre.”

Quattordici anni fa, l’atleta altoatesino, di fronte alle accuse, disse: “Posso giurare che non ho fatto niente di proibito…ti ho dato la mia parola e non ti deluderò. Sono altoatesino, non sono napoletano”. E ancor oggi, in conferenza stampa ha ribadito sulla sua estraneità ai fatti:Sono innocente, ma non ho più la forza di difendermi. Non dovete stare male per me, ho la coscienza pulita. Venerdì mattina ho ricevuto una mail di notifica che mi comunicava la positività all’Epo riscontrata nei controlli effettuati dopo la maratona dei Campionati tedeschi. Sono innocente, ma non mi difenderò più perché non ne ho la forza. Non ho assunto nulla, ma non ho più fiducia nel sistema. A 41 anni non ne ho più la forza. Non voglio compromettere la mia vita, il mio lavoro e la mia famiglia”.

E a Massimo Stano e Antonella Palmisano che sui social hanno postato storie sarcastiche dopo l’annuncio della positività,  Schwazer, ha risposto così: “Buoni Europei”.

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