De Paola: “Quello che Allegri troverà al Napoli sarà oro”.
Da Milano rassicurano: “E’ solo questione di tempo“ e dunque Max Allegri può lavorare e confrontarsi con il ds Giovanni Manna per la costruzione del Napoli 2026/27 in attesa della rescissione del contratto con il Milan che soltanto un dirigente (che non c’è) può firmare.
Secondo Il Mattino, lo stesso presidente De Laurentiis avrebbe contattato il presidente del Milan Paolo Scaroni per ottenere conferme sull’operazione in divenire. Intanto il confronto di Allegri con Manna, prosegue incessante per studiare la rosa a disposizione, per valutare possibili partenze e per valutare i tanti rientri.
Pur aspettando con diffidenza l’arrivo di Allegri, i tifosi hanno comunque iniziato ad analizzare quale Napoli potrà nascere con un allenatore essenziale che nel passato raccolse il testimone di Conte con successo. Dunque un velo sul recente passato ed è bene guardare a quello che dirà il campo.
E proprio sul percorso di Allegri il giornalista Paolo De Paola, intervenuto a Radio Kiss Kiss, ha così commentato: “Nella mia carriera ho vissuto Allegri in due fasi, una fase vincente e poi una fase perdente. La fase vincente è quella di cinque scudetti consecutivi che facevano seguito al primo scudetto vinto col Milan, quindi sei scudetti consecutivi, e su quello non c’era nulla da dire, assolutamente. Il problema è che dal 2019, quindi sono sette anni ormai completi, Allegri non vince nulla tranne una Coppa Italia. Nel confronto con i primi in classifica ti metto anche Gasperini, Conte, Spalletti, ti metto persino Chivu, e lui ha meno titoli prestigiosi. Per carità, la Coppa Italia è un titolo, ma non è un titolo che può valere l’Europa League o può valere gli scudetti. Va detto però che a differenza delle esperienze precedenti, vale a dire Milan di Berlusconi e Juventus Agnelli-Marotta, società forti e solide, in questi sette anni Allegri si ritrova in una situazione imbarazzante alla Juventus, dove c’è un grande cambiamento, dove c’è una società confusa e il Milan attuale è il manifesto della confusione.
A Napoli di confusione non ne trova: presidente Aurelio De Laurentiis, direttore Manna, allenatore Allegri. Mi sembra che ci sia una linea molto coerente. L’importante è che ci mettiamo tutti d’accordo nel dire che quello che troverà lui al Napoli sarà oro”.




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