Con Allegri un inizio soft
Si corre, si corre tanto e non sempre con il pallone: in sintesi ‘amma faticà’ è stato lo slogan di Antonio Conte che ha portato anche a Napoli la sua filosofia. Due anni, vincendo uno scudetto, una Supercoppa e un secondo posto valido per l’accesso alla Champions che Juventus e Milan hanno invidiato non poco.
Ora a Dimaro c’è mister Max Allegri con una nuova metodologia di lavoro che solo nel tempo si capirà quanto efficace sia a breve e a lungo termine. Un inizio soft con il pallone protagonista. Un po’ la filosofia di Rafa Benitez che rifiutava il lavoro atletico senza il pallone.
In molti si chiedono quale delle due metodologie sia più valida e il giornalista Paolo Del Genio, nel corso di ‘Ne Parliamo da Dimaro’ su Canale 8 ha dichiarato: “Non credo che qualcuno possa portare una statistica che dica: con questa metodologia si vince, con questa si perde. Quindi, sinceramente, per me avventurarmi in giudizi su un ritiro, sul fatto che mi piaccia o meno questa idea di Allegri, oggettivamente diversa da quella di Conte, di non lavorare a secco, e dire se sia migliore o peggiore, sinceramente non credo possa toccare a me sparare una sentenza del genere”.
E allora c’è solo da osservare il percorso del precampionato per verificare in campionato quale Napoli sarà. Le prime indicazioni del ritiro a Dimaro dicono che Allegri ha scelto di schierare il 4-3-3 da cui l’evoluzione tattica al 4-2-3-1. Per ora soltanto un’indicazione già accennata anche durante la presentazione al Teatro San Carlo quando parlò di “tanti esterni” nella rosa del Napoli.




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