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Napoli-Roma 3-3 e il furioso Allegri è espulso

NAPOLI – ROMA 3 – 3 ( 27′ Anguissa (N), 3′ st e 37′ st McTominay (N), 25′ st Soulé (R), 29′ st e 43′ st Balerdi (R))

Napoli (4-3-3) – Meret; Di Lorenzo (34′ st Spinazzola), Rafa Marin, Badiashile (6′ st Beukema), Olivera; McTominay, De Bruyne (34′ st Lobotka), Anguissa; Politano (20′ st Giovane), Højlund, Lang (34′ st Vergara). A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Gilmour, Lucca, Marianucci. All. Allegri.
Roma (3-5-1-1) – Gollini; Mancini (39′ st Ghilardi), N’Dicka, Hermoso (13′ st Balerdi); Rensch (13′ st Molina), de Roon, Cristante, Pisilli (13′ st Castro), Wesley; Soulé; Malen (39′ st Rodrigo Mora). A disposizione: Vasquez, De Marzi, Koulierakis, Di Nunzio, Lulli, Camara. All. Gasperini.

Il film dell’anno è Napoli-Roma, con la regia di Alfred  Hitchcock che più di Psyco ha saputo creare pathos e suspence  per 96 minuti con la verità rivelata  solo nell’ultima pagina.  Non è stato comunque un libro, o meglio una partita per i deboli di cuore e soltanto spettatori non coinvolti possono dire che sia stata divertente e spettacolare. I tifosi azzurri sparsi nel mondo si sarebbero fermati all’82° minuto per festeggiare una vittoria meritatissima che il Fato irriverente ha spazzato via spegnendo il sorriso.

PRIMO TEMPO – Allegri conferma il 4-3-3 pur con l’assenza di Rrahmani: e il Napoli parte bene, senza timori con Politano subito pericoloso, dopo un paio di minuti è De Bruyne che trova una splendida linea di passaggio per Hojlund che viene disturbato al momento del tiro. E a seguire passaggio di De Bruyne per Politano che scambia con Di Lorenzo che serve Lang. Al 18° buona combinazione Hojlund – Lang che conclude con un tiro debole e strozzato. Intanto Cristante inventa un tiro potente ma a lato. La partita, si intuisce, è per cuori forti e al 28°, sugli sviluppi di un corner battuto da Politano, arriva una palla in area affollatissima con Anguissa, spalle alla porta, che può solo tentare la rovesciata in acrobazia: e poi l’urlo del Maradona con un nanosecondo di ritardo per lo stupore del gol messo a segno da un giocatore ritrovato. Napoli in vantaggio che stavolta non si rintana: anzi pur subendo  a tratti il forcing dei giallorossi, riparte al 41° con Hojlund, su cross di Politano, che sfiora il raddoppio.

SECONDO TEMPO  –  Possesso Napoli che calcia lontano, come nelle precedenti partite, in fallo laterale. Neanche il tempo di valutare nuove posizioni, che Politano crossa per Mc Tominay che di testa insacca: Gollini spinge fuori il pallone già entrato e Mc Tominay ribadisce in rete. Due gol in uno per lo scozzese e il Napoli è in vantaggio per 2-0. La Roma accusa il colpo e Gasperini detta suggerimenti dalla panchina, ma il Napoli per qualche minuto è in estasi e dà spettacolo con Politano che a tu a tu con Gollini non riesce a superalo per un 3-0 che sarebbe stato prezioso, anzi vitale. Al 52° Politano richiama la panchina per un infortunio di Badiashile: al suo posto entra Beukema che non sembra al top della condizione e quando anche Politano esce per Giovane, il Napoli perde sicurezza e al 69° concede piena libertà a Soulè di battere Meret insaccando nell’angolino con Beukema a guardare. Napoli-Roma 2-1. Il tempo di ragionare? Non c’è: Balerdi in un Napoli schiacciato in area, calcia con violenza per la parità: Napoli-Roma 2-2. E allora Allegri fa entrare Lobotka, Spinazzola e Vergara che con un po’ di freschezza possono ancora fare la differenza e Spinazzola ci prova con Gollini che respinge e la palla, manovrata dal Napoli finisce sui piedi di Mc Tominay che fulmina Gollini. Un boato del Maradona: Napoli – Roma 3-2. Poi l’ultima pagina la scrive ancora  Balerdi  che di testa, tutto solo all’89° anticipa tutti. Finisce dunque 3-3 con commenti estremamente positivi per la prestazione del Napoli che vorrebbe ora sentir parlare di muso corto e vincente piuttosto di partita spettacolare. Sfortuna? Tanta.

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