Alvini: “L’obiettivo è la salvezza”
Per i due Max, Allegri e Alvini, inizia oggi a grandi linee la preparazione alla settimana-tipo, in attesa dell’ultima di Nations League in programma allo Stadio Dall’Ara, lunedì 5 ottobre, ore 20,45. Sia il Napoli che il Frosinone hanno disputato un’amichevole rispettivamente con l’Avellino e il Benevento per avvicinarsi al match di sabato prossimo con le idee più chiare e, soprattutto per Allegri che sembra intenzionato a cambiare modulo. E poco importa la sconfitta nell’allenamento congiunto con l’Avellino per 0-2 arrivata con tante primavera in campo rispetto al Frosinone più omogeneo. Allegri doveva vedere all’opera Lorenzo Lucca, David Neres, Sam Beukema e Benoit Badiashile per capire quando e quanto poter contare su di loro alla vigilia di un mese in cui si giocherà ogni tre giorni per un totale di 9 partite.
Con una difesa a tre, si modifica anche il gioco a centrocampo con l’obiettivo di accorciare le distanze tra De Bruyne e Hojlund. Tuttavia al Napoli mancano 10 giocatori prestati alle nazionali e ancora troppi infortunati che gradualmente potranno rientrare nel turnover.
Massimo Alvini, invece, si trova a guidare una formazione che ha stupito tutti e che in classifica venta ben 10 punti con la sola sconfitta con la Juventus alla prima giornata. Poi una vittoria con la Fiorentina, il Venezia e l’ultima con il Como con il solo pareggio con il Genoa. Tuttavia, Alvini, intervenuto ai microfoni di Sky ha esordito: “ L’obiettivo è la salvezza, ma in futuro vorrei lottare per qualcosa di importante”. Ed ha chiarito: “Dobbiamo guardare solo avanti, non mi piace guardare indietro. Mi piace guardare avanti a quello che vogliamo fare per determinare. Cerchiamo di avere un’identità forte, perché credo in questi principi. Attraverso l’identità possiamo raggiungere il nostro obiettivo, che è quello della salvezza. Un’identità forte ti può portare a raggiungere il tuo obiettivo. Nel mio percorso c’è sempre stato un principio chiave: se un calciatore gioca 90 minuti o 30 secondi è sempre importante, c’è da lavorare per far sì che la squadra renda al massimo, non c’è differenza fra vecchi e nuovi.
Il mio obiettivo è quello di stabilizzarmi in Serie A e di poter vincere, come successo nelle categorie inferiori, a partire dall’Eccellenza. Quest’anno l’obiettivo è conquistare la salvezza, ma in futuro vorrei lottare per qualcosa di importante. Mi sento pronto, mi sento maturo: questo è il percorso che voglio fare. Non cerco rivincite, perché se mi guardo indietro i successi sono molti di più rispetto ad un paio di stagioni andate male. Sono grato del percorso fatto, le stagioni che sono andate male sono servite per diventare un allenatore migliore.
La cosa più difficile è far capire che raggiungere la salvezza in Serie A sarà un’impresa straordinaria, questa partenza può far illudere qualcuno, non certo me o il mio staff. L’obiettivo resta la salvezza da regalare ai tifosi, alla città, alla proprietà.”



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