Champions, vigilia di Napoli-Arsenal
In un lussuoso e comodo Hotel a Nola, l’Arsenal di Michel Arteta carica i suoi che scenderanno in un Maradona che attende una scintilla per accendere l’entusiasmo. Ma è inutile negarlo: l’Arsenal è al momento la squadra più in forma in Europa con tanti punti di forza che affronterà il Napoli con il suo solito pressing asfissiante. Il derby vinto contro il Chelsea domenica scorsa è un esempio della ferocia con cui ogni intervento spegne l’iniziativa per aprire ad un’occasione.
Ma Max Allegri consegnerà la squadra a Kevin De Bruyne che più degli altri potrebbe incidere nella prestazione degli azzurri. E il Corriere dello Sport ricorda quando KDB salì in cattedra con due assist magistrali per la doppietta di Hojlund allo Sporting Lisbona. Una delle rare gioie internazionali della scorsa stagione. Rasmus aspetta di essere lanciato ancora, ci conta. E tra l’altro De Bruyne affila sempre i denti quando vede il rosso delle maglie dell’Arsenal: è l’avversario a cui ha segnato più gol in carriera, 8, tutti in Premier. Mercoledì diventerà anche quello incontrato più volte: 22 per il momento, come Chelsea e United, e tra un attimo saranno 23 contando Premier, FA Cup, Carabao Cup, Community Shield e l’inedito Champions. La prima volta lontano dal pianeta Inghilterra non la scorderanno mai.
E allora Kevin al posto di Vergara almeno per un’ora o poco più, ma potrebbero restare in panchina anche Lobotka e Spinazzola per far posto a Gilmour e Olivera. Soltanto Allegri ha il polso della situazione conoscendo l’intensità e i ritmi alti che l’Arsenal impone e quindi riservarsi cambi collaudati nel momento che serve.
Non occorre ricordare quanto sia delicato e complicato il momento che vive il Napoli dopo la delusione patita a San Siro. E affrontare l’Arsenal con una prestazione pari a quella vista a San Siro non è facile. Inoltre Allegri non può trascurare le prossime due partite in calendario prima della sosta: il Bologna con un sol punto in classifica che ancora pensa alla sconfitta a Bergamo al 96° e a seguire, alle 12,30 una difficile trasferta a Firenze con una squadra in piena rivoluzione che vorrà ritrovare fiducia con quel Vanoli che l’ha salvata dalla retrocessione.
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