De Bruyne: “Conte più rigido, Allegri più sciolto”
“Sono stato in squadre piene di grandi giocatori e onestamente non capisco perché quelli bravi non possano giocare insieme. A volte funziona, altre no”: così Kevin De Bruyne nell’intervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport a firma di Fabio Mandarini.
Sul contatto in Genoa-Napoli? “Dipende da che angolazione lo guardi, io credo sia un cinquanta-cinquanta. Ma, alla fine, fa parte del gioco. Le persone parlano tanto, a me non interessa”.
Quest’estate si pensò alla possibilità di lasciare il Napoli: “Non l’ho mai detto. Quando dico qualcosa sono molto diretto, ma alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie”.
E su Conte? E sulla differenza con Allegri? “Se mi fanno una domanda, sono onesto. Dico sempre la verità. Sono cose che succedono, non puoi legare con tutti nella tua carriera. Va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse. Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Non c’è connessione con i calciatori. Allegri, invece, è più sciolto, più formale e, da quel che ho potuto vedere, cura di più il legame personale”.
Lo scudetto è obiettivo possibile? “Credo di sì. Anche se penso che l’Inter sia la favorita. Sarà di nuovo una corsa difficile”.
E su Gabriel Jesus (con cui De Bruyne ha giocato 5 anni al City): “Ha tanta qualità. Probabilmente è un giocatore che non abbiamo, è diverso rispetto a Rasmus (Hojlund, ndr) e Lorenzo (Lucca, ndr). Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l’esperienza: sa come si vince”.




Comments (0)