Contropiede Azzurro

De Bruyne e Lukaku: che fare?

L’Equipe non fa sconti a Lukaku e neanche a De Bruyne che nella partita giocata contro l’Iran non hanno esaltato le platee. Presente allo stadio anche il presidente De Laurentiis che in un post su X ha scritto per diplomazia: “Grande spettacolo” . E allora, benchè si legga che Allegri voglia puntare su De Bruyne come uno dei punti fermi per ripartire, non chiudendo le porte neanche a Lukaku, ben vengano queste sfide mondiali come banco di prova nella valutazione complessiva.

Entrambi pesano come macigni sul monte ingaggi che la società proverà a ridurre, e dunque sarà necessario valutare separatamente i due profili. Kevin De Bruyne è tornato a Napoli dopo 5 mesi dall’infortunio in buona forma per completare la riatletizzazione in vista proprio del mondiale e dopo due partite è lecito attendere ancora per capire se è ancora una “luce” nel gioco o se caparbiamente non accetta un cambiamento delle sue prestazioni. Guardiola decise di salutarlo e Conte non ha saputo sfruttare -a suo giudizio – la sua libertà d’azione costringendolo in una posizione non favorevole. Garcia sembra invece avergli concesso tutte le chiavi: eppure Kevin De Bruyne ha giocato ‘benino’ non sfruttando un’occasione gol, lasciandosi scippare la palla e intervenendo a proposito e a sproposito nelle azioni. E’ presto per trarre conclusioni che spetteranno ad Allegri ma anche a De Laurentiis dopo i suggerimenti dell’anima finanziaria di Andrea Chiavelli.

Ancor più pesante il discorso che riguarda Romelu Lukaku apparso “lento, goffo e dominato nel gioco aereo” come scrive l’Equipe. A dicembre, dopo le cure ricevute in Belgio, sembrava pronto al rientro ma ancora mesi, panchine, rifiuto a tornare, rientro: il tutto in una nebbia di un comportamento poco affidabile. Ed ora?