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Inter-Napoli 3-2, ma l’azzurro c’è

INTER-NAPOLI 3-2  ( 50′ Politano , 53′ Hojlund, 56′ Lautaro, 82′ Thuram , 91′ Lautaro Martinez )
INTER (3-5-2) – J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (79′ Bonny); Diouf, Barella, Zielinski (72′ Calhanoglu), Sucic (46′ Jones), Dimarco (62′ Carlos Augusto); Pio Esposito (46′ Thuram), Lautaro Martinez. All.: Chivu.
NAPOLI (4-3-3) – Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka (79′ Gilmour), Vergara (62′ De Bruyne); Politano (62′ Neres), Hojlund (72′ Lucca), Alisson Santos (80′ Badiashile). All.: Allegri.

Tensione alle stelle per una sfida sempre viva nella storia delle due squadre. Il pronostico dice Inter ma il Napoli entra in campo senza timori. Un primo tempo molto interessante soprattutto per il Napoli di Allegri che sembra prender forma con una fascia sinistra – Spina-Alisson – che riesce a dar fastidio ai nerazzurri. Un’occasione d’oro per il Napoli che talvolta si abbassa, anche troppo, poi reagisce, e fa paura all’Inter che non esita a ricorrere al corner per sventare ogni pericolo. Finisce 0-0 con un brivido finale per una punizione che si stampa sul palo.

Poi tutto cambia nel secondo tempo come spesso accade nel calcio moderno in cui si assiste a due partite diverse nei 45 minuti e oltre. Il Napoli in tre minuti si trova in vantaggio di due gol: Inter-Napoli 0 – 2 sul tabellone al Meazza. Un brivido azzurro che dura tre minuti quando Lautaro riapre. Ma il cartellone resta inchiodato a Inter-Napoli 1-2 fino all’82° quando Thuram esulta. Parità come l’ultima sfida al Meazza. C’è da resistere, resistere, resistere. Al 90+1 Lautaro che avrebbe meritato il rosso per un doppio giallo o per un rosso diretto, porta in vantaggio l’Inter ed esulta in modo scomposto e scorretto come sempre a lui concesso, con arbitraggio alla paesana, all’italiana o all’americana.

Il Napoli perde la partita ma acquista autostima e fiducia nei propri mezzi. Purchè, ora, non vinca la depressione. Avviso ai tifosi

 1^ Tempo – Il primo possesso palla è del Napoli ma al 3° un brivido per un tiro velenoso di Diouf che Meret manda in corner. Al 6° risponde il Napoli con un cross di Alisson per Anguissa che tira con un attento Martinez a sventare. Al 12° è Pio Esposito che di testa tenta su Meret attento. Minuti di gran confusione in area azzurra troppo bassi rispetto al pressing dei nerazzurri. Ma dopo il Cooling break il Napoli avanza e costruisce: Di Lorenzo per Anguissa per un corner. Il primo tempo si chiude dopo una punizione calciata da Dimarco che si stampa sul palo.

2^ Tempo – Chivu cambia: fuori Pio Esposito e Sucic, dentro Thuram e Jones mentre il Napoli continua con l’11 iniziale. E proprio il Napoli inizia con un contropiede che si spegne sul fondo. Al 50° arriva la magia: Barella non controlla e Alisson scippa e tira; Matinez respinge e Politano ribatte due volte per vedere la palla in fondo al sacco. Inter-Napoli 0-1, ma Zielinski vorrebbe il gol dell’ex e mette a dura prova Meret che si esalta e blocca. Un minuto dopo, al 53° Martinez salva su tiro di Alisson e la palla – si pensa – fosse destinata in fallo laterale. Di Lorenzo invece la raccoglie per Hojlund che trova una traiettoria bassa per l’angolino. Inter – Napoli 0 – 2. Ma al 56′  Dimarco con lungo cross la mette per Lautaro che deve solo spingerla in rete e riapre la partita.

I cambi – Al 61° Allegri richiama in panchina Vergara e Politano per schierare Neres e De Bruyne e Chivu manda in campo Carlos Augusto per Di Marco; a seguire Calhanoglu per Zielinski e nel Napoli Lucca per Hojlund. Al 68° l’arbitro mostra il giallo a Lautaro per proteste in una fase di gioco convulsa con l’Inter in un pressing isterico e il Napoli in copertura che diventa molto negativa all’80° quando Allegri richiama Lobotka e Anguissa per Gilmour e Badiashile che un minuto dopo, in gran mischia in area con batti e ribatti, si fa anticipare da Thuram che riporta la gara in parità. Ad un minuto dai 90 minuti Anguissa è protagonista in negativo: ad un millimetro dalla porta, la mette fuori. Così al 91 il terzo gol lo segna Lautaro che qualche minuto prima aveva colpito Rafa Marin, andando ad esultare sulle transenne proprio come le nuove norme vietano. Ma non per lui.

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