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Il calo delle azioni Juventus

Da Calcio e Finanza – La partecipazione nel club bianconero è scesa di valore da 789 a 557 milioni di euro. Sul risultato della holding hanno inciso negativamente soprattutto Stellantis e Iveco, mentre CNH e Ferrari hanno fornito un contributo positivo

Il calo in Borsa delle azioni Juventus ha avuto un impatto negativo per 232 milioni di euro sui conti consolidati di Exor nel primo semestre del 2026. È quanto emerge dalla relazione finanziaria semestrale della holding della famiglia Agnelli-Elkann, che ha chiuso il periodo con una perdita consolidata pari a 1,122 miliardi di euro, rispetto al rosso di 624 milioni registrato nello stesso periodo del 2025.

L’impatto della Juventus non è legato ai risultati economici del club, ma alla diminuzione del valore di mercato delle azioni possedute da Exor. Alla fine del 2025 la partecipazione era iscritta per 789 milioni di euro, mentre al 30 giugno 2026 il suo valore era sceso a 557 milioni.

Il numero di azioni detenute da Exor è rimasto invariato. La riduzione di 232 milioni deriva quindi interamente dalla discesa del titolo Juventus, passato da 2,89 a 2,04 euro nel corso del semestre.

Tuttavia nessuna anticipazione sui risultati della Juventus: i dati contenuti nella relazione di Exor non rappresentano un’anticipazione dei risultati economici della Juventus relativi alla seconda metà dell’esercizio 2025/26. Il documento non riporta infatti i ricavi, i costi, il risultato operativo, l’utile o la perdita e l’indebitamento del club nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2026.

Il dato di 232 milioni misura esclusivamente l’effetto prodotto sui conti consolidati di EXOR dalla discesa in Borsa delle azioni Juventus possedute dalla holding. Per conoscere i risultati dell’intero esercizio del club bianconero sarà necessario attendere il bilancio della Juventus al 30 giugno 2026.

Fonte Calcio e Finanza

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