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Giovanni Malagò, nuovo presidente della Figc

Il nuovo presidente della FIGC è  Giovanni Malagò che a seguito delle elezioni del 22 giugno ha avuto la meglio su Giancarlo Abete con il 68,58 per cento dei voti. Visibilmente emozionato, Malagò ha così commentato: “”Il senso di responsabilità è davvero molto emozionante e profondo. Da solo non posso fare niente, con voi potremo fare tutto“. Inizia dunque un nuovo percorso per l’Italia già tracciato dal programma  presentato da Malagò al momento della sua candidatura secondo  una linea precisa: rilancio del talento italianomaggiore spazio ai giovaniricostruzione della classe dirigentecentralità delle infrastrutturemaggior attenzione alla Serie A e crescita del calcio femminile.

Uno dei punti centrali del programma di Malagò, come scrive Gianluca Di Marzio,  riguarda la valorizzazione dei giovani italiani. Il dato evidenziato è chiaro: soltanto il 2,3% del minutaggio in Serie A è destinato agli Under 21 italiani. Un numero che fotografa una difficoltà ormai evidente e che, secondo la nuova linea federale, dovrà essere affrontata con interventi concreti.

L’idea è quella di introdurre incentivi per favorire l’impiego dei giovani, rafforzare il sistema delle seconde squadre e creare un percorso più lineare tra scuola calcio, settore giovanile, Primavera, Lega Pro e Serie B. Non solo campo, però: nel programma trova spazio anche una formazione più completa, sia dal punto di vista tecnico che psicologico, per accompagnare meglio la crescita dei talenti.

Un successo molto importante quello ottenuto da Malagò che ora potrà puntare su Roberto Mancini quale successore di Gattuso sulla panchina azzurra. L’ex commissario tecnico azzurro, reduce dall’addio con l’Al Sadd in Qatar,sottolinea Di Marzio, è il profilo verso cui la nuova governance federale sembra orientata per ricostruire il percorso della Nazionale. Un ritorno che avrebbe anche un forte valore simbolico, dopo l’Europeo vinto nel 2021 e una storia interrotta in modo brusco nell’agosto del 2023.

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