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Si riparte da Mancini e Ranieri

In avvicinamento alla Nations League e non solo, Roberto Mancini torna  in panchina dopo l’esperienza da CT dell’Arabia Saudita prima e da allenatore dell’Al-Sadd, mentre Ranieri ha concluso ad aprile la propria esperienza come consulente della famiglia Friedkin all’interno dell’ambiente Roma.

Di seguito, quindi, tutti gli aggiornamenti  della conferenza stampa di Mancini e Ranieri raccontata da Gianluca Di Marzio

Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha iniziato la conferenza stampa parlando di responsabilità e dei Mondiali: “La scena oggi deve essere tutta per Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Sono molto felice, credo anche loro lo siano. Sentiamo tutti il peso di questa responsabilità, anche dovuto ai tre mondiali senza qualificazione. Sono 20 anni che non giochiamo una gara a eliminazione diretta della Coppa del Mondo“.

Sul coordinatore delle giovanili della Nazionale di cui aveva parlato nella conferenza stampa post Consiglio Federale ha dichiarato: “Spero di trovare entro fine settimana una persona che integri questa squadra, per quanto riguarda l’organizzazione tecnica della Federazione”.

MANCINI: “LA NAZIONALE È TUTTO” – Successivamente ha preso la parola il nuovo Ct dell’ItaliaRoberto Mancini: “Vi anticipo una cosa riguardo a quanto successo tre anni fa. Allora sentivo una mancanza di comunicazione tra me e il Presidente Gravina, probabilmente con una conversazione a quattr’occhi sarebbe stato un discorso diverso”. E ancora: “La maglia della Nazionale per me è tutto, come la donna della tua vita che perdi“.

Mancini ha ribadito il proprio dispiacere per aver lasciato l’Italia e di essere grato per l’opportunità di tornare sulla panchina Azzurra: “Vuol dire che era stato commesso qualcosa che non andava fatto, mi dispiace, ma adesso grazie a questa sorte e grazie al Presidente Malagò ho la possibilità di rifarmi. Farò il meglio per la nazionale e cercherò di riportarla dove merita“.

Il CT ha proseguito parlando del lavoro sulla panchina azzurra: “Cerco di mettere in campo una squadra che ha saputo fare quello che abbiamo visto tutti all’Europeo. I giocatori ci sono, anche giovani, gli va dato fiducia. Saremo una squadra propositiva e cerchermo di fare bene, questo è il nostro obiettivo“.

RANIERI: “IL CORONAMENTO DELLA CARRIERA” – È poi intervenuto Claudio Ranieri, Direttore Tecnico azzurro. Sul proprio ruolo ha detto: “È il coronamento di una carriera, non ci credevo quando ho visto la chiamata di Malagò“.

E ancora: “Ero al mare, come vedete dalla mia faccia. La mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà che ho affrontato“. Poi, ha sottolineato: “Quello che mi preme sono due cose: far innamorare i tifosi della Nazionale e permettere ai bambini, come mio nipote di 12 anni, di vedere il Mondiale con la nazionale. Questo è quello che vorrei nel futuro“.

Il DT ha proseguito rispondendo alla domanda su che cosa serve per migliorare il sistema del calcio italiano: “C’è da lavorare, Mancini è chiamato a risolvere la situazione campo, io sono chiamato a risolvere la situazione che non si vede“. “A giugno a Cagliari mi sono sentito dire: “I bambini spendono troppo per giocare a calcio”, non ce lo possiamo permettere. Io voglio capire il perchè. Non possiamo permetterci questo” ha aggiunto.

E sul modo di lavorare ha dichiarato: “Dobbiamo tornare a sviluppare la tattica individuale nei settori giovanili. Saper fare tante cose che i nostri giovani allenatori non fanno più perchè devono vincere, dobbiamo smetterla. Bisogna impostare e correggere sin dall’inizio. Questo cercherò di fare“.

“RESPONSABILITA MIA” – “Io con Gravina già ho avuto l’opportunità di parlare, sa già come la penso” ha aggiunto Mancini. “La responsabilità di quanto accaduto è totalmente mia“.

Ranieri ha invitato i club a schierare più calciatori italiani possibili: “Ci sono tanti ragazzi a cui andrebbe data fiducia di giocare. Io ricordo tanti anni fa, anche con regole diverse, c’erano dei limiti sui giocatori stranieri. Ma non sono io che devo dettare queste regole. Io devo dare l’opportunità al selezionatore di poter scegliere. Capisco che gli allenatori sono chiamati a vincere, ma mi auguro che tutte le componenti possano permettere alle proprie squadre di far giocare calciatori italiani“.

IL CLIMA – Il Ct Mancini ha scherzato sulle sue sensazioni: “Ero un po’ più rilassato la prima volta, ma quando sei CT della Nazionale la pressione c’è sempre“. Sul lato giocatori invece: “Penso che ci siano calciatori bravi e giovani in Italia. Bisogna dargli fiducia e farli giocare. In tre mesi un ragazzo giovane può cambiare totalmente, vedi Zaniolo. Al nostro primo raduno non aveva mai giocato neanche in B ed era in difficoltà. Già al secondo era a suo agio, questo è il nostro obiettivo“.

Il DT Ranieri si è soffermato sul programma stilato da Mancini e Leonardo: “Non l’ho ancora visto, ma sicuramente tutto ciò che c’è di buono va usato. Mi farò dare il loro programma, lo leggerò e se servirà lo porterò avanti“.

CONTRATTO QUADRIENNALE – Mancini ha parlato anche del contratto firmato con la Nazionale: “Abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di poter vincere un trofeo importante o anche due magari, e rimanere più a lungo possibile“. E sulle tattiche uniformate per le varie categorie della Nazionale: “Io penso che le Nazionali debbano giocare con la stessa identità, almeno l’U-20, l’U-21, U-18 e debbano avere la stessa identità“.

Claudio Ranieri è tornato invece sull’addio alla Roma, dicendo di aver scelto con il cuore e non aver rimpianti. “La Roma è la squadra del mio cuore, non potevo fare sia il CT che l’allenatore. Era impossibile, sotto tanti punti di vista” ha detto.

MALAGO E IL MESSAGGIO DI DONNARUMMA – Il Ct ha parlato anche dei leader nello spogliatoio: “Sicuramente questa volta mancano colonne come Bonucci Chiellini. Ma è anche vero che ai tempi Jorginho Verratti non avevano mai giocato insieme, io credo che ci siano giocatori bravi, tecnici e giovani. Sicuramente troveremo anche delle chioccie che faranno crescere i nostri giovani“.

Dopo l’allenatore ha preso la parola il presidente federale Malagò, che ha svelato di aver ricevuto un messaggio da Gianluigi Donnarumma. “Piccola parentesi: Gabriele Gravina dopo la conferenza di ieri mi ha detto: “Giovanni, bravissimo. Esattamente quello che avrei fatto. Condivisione totale con le tue scelte”. Ieri mi è arrivato anche un messaggio di Gigio Donnarumma, che probabilmente è in luna di miele, che mi ha detto: “Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo“.

“L’ITALIA UNA SQUADRA DA BATTERE” – Mancini ha detto che l’Italia sarà una squadra da battere: “Io credo che se l’Italia va al Mondiale diventa una delle squadre da battere. In qualsiasi competizione“. Poi, un riferimento ai tornei: “Il nostro obiettivo è quello di formare subito una squadra e arrivare a questo: qualificarci all’Europeo e poi al Mondiale, prima però pensiamo alla Nations League“.

Poi, una battuta di Ranieri: “Consigli? Se Roberto li vuole ci sono, ma ho tante cose da fare“.

“VOGLIAMO UNO SPIRITO OFFENSIVO” – Il nuovo Ct ha poi parlato dei giovani e della loro crescita: “La percentuale di stranieri in A è quella di 4-5 anni fa quando ero già qui, quello che possiamo fare è far giocare i giovani con i più grandi per farli crescere. Poi se vanno all’estero e giocano è anche altrettanto importante. è una cosa buona. Vedere il Mondiale da sempre spunti a livello tattico. Da dove ripartiremo? Vedremo con i ragazzi, la base sarà quella. Vogliamo uno spirito offensivo. Dobbiamo essere propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Noi siamo sempre l’Italia”.

Ranieri invece è tornato a parlare del costo del calcio nel nostro paese: “Lo sport costa tanto? Devo capire come far abbassare questo prezzo, io non so esattamente quanto costino le cuole calcio, le rette, i kit. Ora voglio analizzare bene tutto. Io voglio che più bambini giochino a calcio. Io fino a ieri ero al mare, si vede che i bambini amano lo sport, bisogna tornare a farli fare quello che gli piace”. (manciniranieriFonte Gianluca Di Marzio)

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