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Processo per Manna e Allegri

Pronti a istruire il doppio processo per il ds Manna e per il tecnico Allegri dopo la sconfitta con il Como che ha lasciato il segno. Eppure un rapido riesame deve partire dall’infortunio di Buongiorno che ha condizionato il pur difficile calcio-mercato del Napoli come lo scorso anno accadde con Lukaku. Manna pensava che la linea difensiva fosse perfetta con i centrali in rosa e invece ha dovuto prendere atto che Buongiorno e anche Beukema non potessero iniziare un nuovo percorso e prima di concludere il ritiro, anche Marianucci si è infortunato.

Poi gli esuberi da collocare non potendo far posto con le liste bloccate. Così Gila è stato il primo nome che il Napoli ha dovuto salutare fino a Zeballos che fuori lista dal Boca Junior, ieri,  ha accettato il Monza. Gabriel Jesus si è accomodato a Barcellona e tutti i nomi del taccuino di Manna sono rimasti un pio desiderio. Né Lorenzo Lucca, né Noa Lang sono stati ceduti ed ora, come lo scorso anno, dovranno essere gestiti da Allegri in due ruoli chiave per una squadra che deve ancora capire come giocare.

Per la terza di campionato il Napoli troverà sulla sua strada l’Inter che giocherà nel suo stadio anche precluso ai tifosi azzurri. Il primo auspicio è quello di un meteo più clemente rispetto al caldo torrido e infernale di domenica scorsa, quando la gioventù ha prevalso sull’extratrentina in eccesso nel Napoli.

E poi c’è da rivedere, e in fretta, quale squadra sta costruendo Max Allegri, quale modulo, sia pur libero nelle interpretazioni, anche se in evoluzione, ma pur sempre come riferimento. Questa costruzione dal basso, forse più di moda che di utilità, dovrebbe essere consentita soltanto a giocatori eclettici che palleggiano con maestria e non certo da chi ha difficoltà a protegger palla. C’è poi la mediana con Anguissa irriconoscibile soprattutto per quella grinta che sembra perduta; c’è Mc Tominay che forse andava fermato per un problema che ora potrebbe bloccarlo a lungo come Vergara. Resta Lobotka al centro con Kevin De Bruyne che va centellinato come un vino d’annata. Vergara che s’interroga sulla sua posizione, Lang che come il profumo, evapora al vento e Lucca che a 26 anni deve sempre dimostrare.

“Il punto di forza del mio Napoli è il gruppo” ha detto Allegri in conferenza stampa: per ora è un obiettivo, una speranza che si potrà raggiungere con tenacia, intelligenza e pazienza.

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