Mc Tominay attende il semaforo verde
Il 6 ottobre è una data segnata in rosso sul calendario sin dal giorno dell’intervento al cuore: Scott Mc Tominay si sottoporrà agli accertamenti necessari per ottenere l’idoneità fisica tanto severa in Italia. Non più previsioni ma certezze sui tempi di recupero che, con il via libera, potrebbero essere molto brevi. Al momento conta solo questo: il rinnovo, le sirene del Real Madrid, una frase che tanto male ha fatto ai tifosi azzurri (“Se dovesse chiamare il Real ci penserei”), ora non conta nulla, perché con il possibile rientro di Mc Tominay inizierebbe realmente un nuovo campionato.
Un centrocampo con o senza Mc Tominay fa tutta la differenza del mondo perché la presenza in area che garantisce lo scozzese oltre l’equilibrio che offre tra centrocampo e attacco sono elementi preziosi per costruire un Napoli più offensivo.
Sarà dunque una settimana decisiva per gli azzurri che da mercoledì dovranno programmare 9 partite da giocare in 28 giorni pur affrontando con la giusta concentrazione gara per gara.
Per Napoli-Frosinone già si ipotizza una formazione con Vergara, stella nascente in Nazionale che, secondo Il Mattino, sarebbe in vantaggio su De Bruyne: “Oggi, Antonio parte in vantaggio. Ma la gara per un posto durerà ancora qualche giorno dopo il rientro.” E per il rientro, occorre un grande amuleto per sperare che i 9 nazionali azzurri siano in condizioni ottimali dopo l’infortunio di Favasuli che in questo mese sarebbe stato prezioso sulla fascia destra in soccorso di Di Lorenzo o Politano.
Dall’infermeria soltanto Meret e Spinazzola dovrebbero uscire abili e arruolabili in attesa di capire le condizioni di Mathias Olivera che non giocherà l’amichevole contro l’India per una lesione muscolare di basso grado all’inguine e quindi rientrerà a Castel Volturno.




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