Brasile – Norvegia 1 – 2
Il Brasile sfida l’avversaria che mai è riuscita a battere nella sa storia. Pochi minuti per studiarsi ed è la Norvegia a segnare il gol del vantaggio con Berg, ma interviene l’assistente per segnalare il fuorigioco di Sorloth. Il Brasile tira un sospiro di sollievo e reagisce costruendo palle gol e al 10° Cunha è steso in area ma l’arbitro non concede il rigore: il VAR lo richiama e lo assegna. Dal dischetto Bruno Guimaraes sbaglia dagli undici metri. Dopo il cooling break il Brasile sembra più aggressivo e Martinelli trova un grande Nyland a negargli il vantaggio. Sul finire del tempo è ancora Martinelli a sfiorare il gol ma non riesce a colpire una splendida palla alta.
Nel secondo tempo, la Norvegia richiama in panchina Nusa e Sorloth a favore di Bobb e Schjelderup, ma è sempre il Brasile a proporsi con più cattiveria e al 59° Endrick , appena entrato al posto di Cunha, sfiora il palo. Qualche minuto dopo, ancora Nyland para a botta sicura. La Norvegia sembra in difficoltà eppure è il Brasile a tremare in due azioni consecutive per il mancato aggancio di Haaland di un soffio.
Ancelotti decide di giocare la carta Neymar ma è ancora la Norvegia a rendersi pericolosa e al 74° Alisson salva il Brasile con una super-parata. Ma al 79° Haaland riceve in area il cross di Schjelderup dalla sinistra, sovrasta Gabriel e segna di testa l’1-0. Il Brasile tenta il tutto per tutto e sfiora due volte il gol ma all’89° ancora Haaland, da lontano, trova il gol del ko e fa volare la Norvegia ai quarti di finale. A niente serve il rigore al 90+8 concesso al Brasile per una gomitata su Casemiro e segnato da Neymar: per il Brasile non è bastato buttare il cuore oltre l’ostacolo; deve cedere il passo al nuovo che avanza, alla Norvegia di re Haaland.