Il Napoli riparte con il 4-3-3
La rosa extra large del Napoli ha lontane origini con posizioni che nel tempo si sono accavallate prestito dopo prestito, così oggi il ds Manna deve riordinare il cassetto.
Se per Alessio Zerbin, Jens Cajuste, Walid Cheddira e Giuseppe Ambrosino non ci sono margini per trattenerli, diversa è la posizione di Michael Folorunsho e Jesper Lindstrom che, convocati a Dimaro, sono profili da valutare pur in attesa di offerte giuste dal mercato. Diversa è invece la posizione della società e quindi di Allegri nella valutazione di Rafa Marin, Luca Marianucci, Noa Lang, Lorenzo Lucca, Luis Hasa ed Emanuele Rao.
Intanto ieri doppia seduta di allenamento con gli Arancioni contro gli Azzurri schierati con il 4-3-3:
Arancioni (4-3-3): Pugliese; Mazzocchi, Rrahmani, Obaretin, Spinazzola; Folorunsho, Lobotka, Lindstrom; Politano, Lucca, Alisson Santos.
Azzurri (4-3-3): Contini; Di Lorenzo, Marianucci, Rafa Marin, Gutierrez; Anguissa, Hasa, Vergara; Giovane, Hojlund, Rao. A segno ancora Lindstrom e successivamente Hojlund a segnare l’1-1.
Si è rivisto David Neres ancora in cura con terapia infiltrativa rigenerativa del ginocchio sinistro e anche Billy Gilmour nel proseguimento della riabilitazione, mentre per Beukema si è riacutizzata la patologia cronica bilaterale del tendine achilleo.
Due giorni molto positivi con Allegri che segna una netta discontinuità con la metodologia di Antonio Conte: il pallone è protagonista mentre è quasi a zero il massacrante lavoro atletico a secco.




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