Pe’ cient’anne Napoli
Due giorni di brindisi per celebrare il centenario del Napoli in una città che questa sera si tingerà d’azzurro per non dimenticare i cento anni trascorsi ma anche per aprire al nuovo centenario che giungerà tramandato ai tifosi di domani com’è avvenuto oggi. Già il corteo degli ultras per inaugurare l’inizio dei festeggiamenti ha raggiunto un livello di azzurrosità che va oltre le emozioni come il 10maggio87 quando nessuno potrà mai dimenticare lo striscione affisso sul muro del cimitero di Poggioreale: “Guagliò, che ve siete persi”.
E questa sera, alle 19,26 si comincia a ricordare 100 anni trascorsi per costruire il ponte che arriverà al 2126. Tutto ciò attorno ad un pallone? E spiega bene Maurizio De Giovanni quando scrive: “Quello che bisogna capire è che il calcio è l’ultima grande passione collettiva, con il venir meno degli ideali politici, delle passioni civili, della solidarietà e delle altre passioni collettive. L’unica passione che unisce – al di là del ceto e della cultura – è rimasta il calcio. Il tifo è un bellissimo momento di unità popolare, ed è una cosa che va tenuta in un’adeguata considerazione. Quando poi tutto questo si manifesta in una città che è l’unica grande metropoli che ha una squadra sola, nessuno rimane escluso. La vittoria dello scudetto del Milan esclude i tifosi dell’Inter; la vittoria dello scudetto della Juventus esclude i tifosi del Torino, a Torino; la vittoria dello scudetto a Napoli è la vittoria di Napoli.




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