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Napoli straripante al Maradona, Cremonese annichilita

Napoli-Cremonese 4-0 (3′ McTominay, 45′ aut. Terracciano, 48′ De Bruyne, 52′ Alisson)

NAPOLI (3-4-2-1) – Milinkovic-Savic; Olivera (53′ Beukema), Rrahmani, Buongiorno; Politano (53′ Mazzocchi), Lobotka (54′ Gilmour), McTominay, Gutierrez; De Bruyne (75′ Elmas), Alisson Santos; Hojlund (61′ Giovane). All.: Conte.
CREMONESE (4-4-2) – Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto (61′ Folino), Pezzella; Floriani-Mussolini (46′ Zerbin), Bondo (46′ Grassi), Maleh (78′ Barbieri), Payero; Bonazzoli, Okereke (46′ Vandeputte). All.: Giampaolo.

Troppe critiche dopo la brutta partita con la Lazio, Conte ha ragione nel rivendicare il merito del suo lavoro in una stagione certamente non priva di ombre, ma segnata anche da sfortuna ed infortuni a ripetizione. E allora il tecnico salentino sceglie di non togliere De Bruyne dall’11 titolare, di arretrare McTominay e di riproporre Alisson Santos alto a sinistra, e il Napoli dà la giusta risposta contro la Cremonese, segnando quattro gol e creando, finalmente, tante occasioni da rete.   E’ stata la partita di KDB, è stata la partita della voglia di tornare a lottare per un secondo posto che è oro, non argento.

A tornare nel 3-4-2-1 titolare azzurro è anche Amir Rrahmani, che dopo un lungo infortunio occupa il ruolo di centrale difensivo, con Buongiorno a sinistra ed Olivera braccetto di destro; McTominay viene arretrato in mediana con Lobotka, gli esterni sono Politano e Gutierrez, davanti spazio nuovamente a De Bruyne (a discapito delle voci della vigilia) e ad Alisson Santos, con Hojlund che recupera all’ultimo da una noia muscolare – disputando una gran partita.  In sei minuti il Napoli potrebbe stare davanti di due gol contro la Cremonese di Giampaolo, con azioni fotocopia; Hojlund apre lo spazio e attira i difensori, si apre un buco centrale visto da De Bruyne, e McTominay si getta dentro imbucato dal belga. Due occasioni vengono sprecate dal numero 8 (al 6’ lo scozzese incespica nel momento più bello) ma al terzo minuto gli azzurri sono già avanti, e il copione della partita sembra già definito. Ed è effettivamente McTominay l’uomo più pericoloso per gli azzurri, definito “devastante” da Giampaolo; sono comunque sei i tiri del Napoli al 39’, di cui tre in porta – una controtendenza rispetto alla scarsità offensiva degli uomini di Conte.   Nonostante le molteplici occasioni create, è solo al 45’  che Hojlund, autore di un’ottima prestazione, con una deviazione di Terracciano (di gluteo) trova l’(auto) gol del 2-0.

Il Napoli rientra e con aggressività trova subito il gol del 3-0, il primo su azione di De Bruyne; il gol nasce da uno spettacolare ed irreale recupero del pallone, sulla linea di fondo, di McTominay, che con la sua solita rovesciata ributta il pallone nella mischia, e nella folla di gambe il belga riesce ad insaccare e battere Audero dopo neanche tre minuti dalla ripresa.  La scena se la prende tutta Alisson Santos al 52’, che dopo tanti recuperi difensivi non disdegna ad involarsi a tutto campo sul rilancio di Milinkovic Savic – chiudendo sul secondo palo con una involata ed azione personale di Kvaratskeliana memoria.  Da segnalarsi i tre cambi al 53’, fuori Politano, Lobotka e Olivera, dentro Mazzocchi, Gilmour e Beukema; e dopo la grande occasione sui piedi di De Bruyne, il belga prova a regalare la gioia anche a Pako Mazzocchi, ma è qualcosa forse di troppo inaspettato, anche in una serata magica come questa.  Entrano Giovane ed Elmas per Hojlund e l’osannato De Bruyne; dopo che la traversa nega la gioia del gol all’80’ al rientrante Rrahmani, saltato coi tempi giusti, un tiro deviato con la mano da Giovane in area di rigore da un difensore della Cremonese viene punito dall’arbitro Doveri col rigore in favore degli azzurri.           Giovane prova a convincere McTominay di lasciargli il pallone, ma lo scozzese -irremovibile- vuole la doppietta, venendo però ipnotizzato da Audero; lo stesso Audero nega la possibilità del riscatto al numero 8 azzurro, che alla fine della partita viene osannato da tutto il Maradona. Come hanno scritto le curve, al 75’ c’è chi va via…

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