Palestra al Chelsea senza Champions
La Serie A è così povera di grandissimi talenti che di fronte alla promessa di un campioncino, si genuflette. Quotidiani e social non lesinano elogi che agiscono come il lievito madre, così che un ragazzo di 21 anni viene già sollevato ai massimi sistemi ben sfruttati dai procuratori.
Marco Palestra, solo un nome, uno dei tanti che ha suscitato molte riflessioni amare, andrà a giocare in Premier League: soltanto un anno di buon calcio giocato in una squadra che ha lottato per non retrocedere, è valso a timbrare uno scontrino di quasi 60 milioni. Qua la mano con l’Inter per 50 milioni, ma ecco che spunta il Chelsea con 6 milioni di ingaggio per Palestra e 7/8 in più per l’Atalanta. Ora la Premier League è l’obiettivo, il miraggio di chi deve emergere e guadagnare in un calcio che conta, mentre i senior in decadenza possono guardare a est.
L’industria si gonfia, e non soltanto in Italia, e rischia di cambiare le regole del tifo, quello della gente che riempie gli stadi solo per l’emozione di aspettare un gol.
Marco Palestra 60 milioni, Lorenzo Lucca 35 milioni, Yildiz 75 milioni, Nico Paz 80 milioni, solo qualche esempio: è inutile chiedere se sia giusta la valutazione, piuttosto sarebbe utile pensare al fallimento della rivoluzione del calcio in Cina dopo il periodo d’oro.
Il Chelsea compra e la Gazzetta dello Sport si chiede: “Come fa il Chelsea a rispettare il fair play finanziario Uefa? A maggior ragione considerando che un anno fa ha sottoscritto con Nyon un settlement agreement ancora più stringente rispetto al quadro normativo ordinario. Per aver già sforato i parametri, nel 2025 il Chelsea ha accettato di pagare 20 milioni per il mancato rispetto della “Football Earnings Rule” (perdita massima di 60 milioni nel triennio) e 11 milioni per la violazione dello “Squad Cost Ratio” (costi squadra entro il 70% dei ricavi lordi).”
E infine conclude: “Se il bilancio 2025-26 ha beneficiato delle cessioni di giocatori per circa 340 milioni, la stagione 2026-27, quella in cui inizierà a impattare l’acquisto di Palestra, sarà invece penalizzata dall’assenza dei premi Champions: quest’anno, infatti, il Chelsea è arrivato decimo in Premier League e non si è qualificato per le coppe europee.”




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